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Rissa tra donne davanti al bar:
due condanne e tre assoluzioni
Non è reato definire l’ex moglie “ridicola”

ASCOLI - I fatti risalgono al marzo del 2015 davanti ad un noto locale di piazza Immacolata. L'aggredita era finita al pronto soccorso con una prognosi di sette giorni per le botte ricevute

Il palazzo di giustizia (foto Andrea Vagnoni)

Si era recata di fronte ad un noto bar di piazza Immacolata per parlare con l’ex marito in vista della separazione in Tribunale, ma una volta giunta di fronte al locale veniva aggredita a calci e pugni da tre donne presenti e dal coniuge di uno di loro. I fatti risalgono alla mattina del 26 marzo 2015 e a farne le spese è stata una donna di ascolana di 63 anni finita poi all’0spedale con lesioni giudicate guaribili in 7 giorni a causa di traumi alla rachide cervicale, abrasioni al collo e contusioni varie anche al ginocchio. La donna aveva poi presentato una denuncia ai Carabinieri per lesioni personali nei confronti degli aggressori. Nei guai era finito anche l’ex marito per averla definita “ridicola” nelle fasi concitate del parapiglia. Alla fine il giudice di Pace Raffaella Gentili ha assolto l’uomo, difeso dall’avvocato Silvia Morganti e per cui il pm aveva chiesto una pena di 600 euro, mentre ha condannato una donna e un uomo coinvolti nella rissa ad una pena di 500 euro di multa oltre al risarcimento della parte civile. Assolte anche le due straniere coinvolte nell’aggressione difese sempre dall’avvocato Morganti.

rp 


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