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Sanità, il Pd plaude al nuovo ospedale
per gli acuti a Pagliare

ASCOLI - «Un passo in avanti coraggioso e di grande prospettiva quello che si configura nella proposta di localizzare la realizzazione di un presidio ospedaliero di I livello, in una posizione baricentrica a garanzia di tutti i cittadini, con il rafforzamento dei due presidi ospedalieri esistenti, il “Mazzoni” di Ascoli Piceno e il “Madonna del Soccorso” di San Benedetto attraverso la formalizzazione normativa che dovrà prevederli come ospedali di Base con pari funzionalità e servizi»

L’area localizzata al confine tra Colli e Spinetoli per il nuovo plesso

Dopo la conferenza dei sindaci dell’Area Vasta 5, il Pd provinciale benedice la nuova organizzazione della sanità nel Piceno. «La Conferenza dei Sindaci dell’Area Vasta 5 -affermano i democratici- con la determinazione di ieri ha individuato un percorso storico per la sanità pubblica del territorio Piceno. Un modello ospedaliero riorganizzato che, grazie alla pianificazione di investimenti valutata e proposta dalla Regione Marche, potrà consegnare i necessari e tanto attesi servizi di eccellenza nella nostra provincia. Un passo in avanti coraggioso e di grande prospettiva quello che si configura nella proposta di localizzare la realizzazione di un presidio ospedaliero di I livello, in una posizione baricentrica a garanzia di tutti i cittadini, con il rafforzamento dei due presidi ospedalieri esistenti, il  “Mazzoni” di Ascoli Piceno e il “Madonna del Soccorso” di San Benedetto attraverso la formalizzazione normativa che dovrà prevederli come ospedali di Base con pari funzionalità e servizi. La proposta del Pd, dopo il passaggio della conferenza dei Sindaci del 2 agosto 2018, ha voluto dare seguito ai contributi registrati in questi mesi attraverso l’ascolto degli operatori e dei cittadini, chiedendo uno sforzo di priorità verso un territorio penalizzato dalla crisi economica e dai terremoti che ne hanno perimetrato una ampia area di cratere sismico.  Grazie alla maggioranza dei Sindaci che ha condiviso questa impostazione approvandola nella sede deputata di rappresentanza provinciale, perché hanno colto lo spirito di allargare un consenso consapevole e diffuso nell’opinione pubblica, dando seguito alle istanze emerse in questi mesi. Ora va rimessa al centro la discussione -concludono- di merito sulle misure messe in campo dal Piano Sanitario regionale, al fine di pianificare una attività di attenta individuazione dei servizi territoriali nella nostra provincia, attivando una argomentata iniziativa di confronto e discussione con la Regione Marche,  rilanciando l’integrazione tra i distretti sanitari e gli ambiti sociali, momento di sintesi e di programmazione puntuale da cui non si può prescindere».

 

 


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