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Elezioni, politica in fibrillazione:
l’Udc pone il veto su Luciani
e il Pd convoca gli iscritti

SPINETOLI - Il segretario provinciale Ortenzi: «Non ci sono le condizioni per un accordo col Pd. Le condizioni sono quelle di una continuità, a partire dal candidato sindaco? Non ci stiamo»
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di Claudio Felicetti

In piedi il sindaco Alessandro LucianiToccherà all’assemblea degli iscritti del Partito Democratico, convocata per oggi sabato 9 marzo (ore 15, palazzetto dello sport a Pagliare), dare il via libera definitivo (dopo l’assenso del direttivo) o lo stop alla ricandidatura del sindaco uscente Alessandro Luciani. Sarà l’occasione anche per parlare di alleanze, tema scottante e controverso, soprattutto ora che l’Udc pone il veto su Luciani. Un confronto a quanto pare chiesto proprio da diversi iscritti, che invocano un maggiore coinvolgimento del partito nelle decisioni importanti e il rispetto dei canonici passaggi interni prima di arrivare alla composizione della lista. Come dire, niente fughe in avanti e massimo rispetto della base. «Abbiamo convocato l’assemblea – conferma il segretario di circolo Emanuela Di Cintio (nella foto a sinistra)– proprio per stabilire un percorso condiviso in vista delle elezioni del 26 maggio prossimo. Parleremo di candidature, alleanze e programmi, ascoltando le opinioni di tutti. Da qui a maggio, ogni martedì riuniremo il direttivo, che sarà aperto a iscritti e simpatizzanti». Resta sul tappeto, dunque, la spinosa e preliminare questione dell’alleanza con l’Udc, diventata per il Pd un  compagno di viaggio scomodo, visti i burrascosi rapporti intercorsi tra i due partiti nei cinque anni di amministrazione quasi conclusi. «Allo stato attuale – tuona il segretario provinciale Udc, nonché presidente uscente del Consiglio comunale spinetolese, Duilio Ortenzi – non ci sono le condizioni per un accordo con il Pd. In questi cinque anni l’alleanza ha sofferto molto, e non per colpa nostra. Se le condizioni attuali sono quelle di una continuità, a partire dal candidato sindaco, noi non ci stiamo. Da più di dieci anni – prosegue Ortenzi – nelle Marche e nel Piceno abbiamo sempre cercato alleanze con il Pd, che spesso si sono consolidate nel tempo. Quindi, dove è possibile, l’Udc rinnova questi accordi. Anche di recente, siamo entrati in maggioranza in coalizioni di Centrosinistra in Provincia, a Grottammare e a Ripatransone. Se ci saranno segnali di discontinuità con quanto accaduto finora, cioè un cambiamento reale nei rapporti tra due alleati – conclude perentorio Ortenzi -, allora saremo pronti a un dialogo leale con il Pd per arrivare a un nuovo accordo, altrimenti ci confronteremo senza preclusioni con le altre forze politiche. Aspetteremo gli esiti dell’assemblea del Pd e poi vedremo il da farsi. Per quanto mi riguarda, confermo che non mi ricandiderò».

 


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