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Stagione turistica in rampa di lancio,
tutti i divieti on the beach

SAN BENEDETTO - Il sindaco Pasqualino Piunti ha firmato l’ordinanza per la "stagionalità" 2019 fissando i paletti su apertura (23 marzo e 1 aprile) e chiusura (30 settembre e 20 ottobre) delle attività stagionali: bar, ristorantini degli stabilimenti balneari, hotel e mercatini

di Marco Braccetti

In rampa di lancio la nuova stagione turistica e, con essa, tornano i divieti on the beach. Il sindaco Pasqualino Piunti ha firmato l’ordinanza per la “stagionalità” 2019: ossia l’atto che fissa i paletti su apertura e chiusura delle attività stagionali, come bar e ristorantini degli stabilimenti balneari, hotel e mercatini. Per gli esercizi di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, per le strutture ricettive e per ogni altro tipo di esercizio vale il periodo compreso tra sabato 23 marzo e domenica 20 ottobre. Mentre le attività connesse alle autorizzazione per il commercio su aree pubbliche nell’ambito dei mercati stagionali possono esercitare nel periodo: 1 aprile – 30 settembre 2019. Come detto, l’imminente bella stagione implica il ritorno di diverse limitazioni sulla sabbia. Una dei più importanti è lo Stop ai cani in spiaggia, che verrà dato tra meno di un mese. L’arrivo di aprile, infatti, segnano il ritorno delle norme sull’utilizzo del litorale per finalità turistiche e ricreative. Sono regole dettate dal Comune, valide durante tutta la stagione balneare che, appunto, scatta il 1 aprile e dura sino al 31 ottobre. Tra le varie prescrizioni, spicca quella che impedisce l’accesso on the beach agli animali: cani in primis.

Il divieto vale per tutti, ma l’obiettivo è contenere uno dei fenomeni più fastidiosi sul fronte del degrado urbano. Ossia quello dei “padroni sporcaccioni” che non smaltiscono correttamente le feci dei propri amici a quattro zampe. Fenomeno presente lungo tutta la Riviera, arenile compreso. Ma non finisce qui. Spulciando il regolamento, infatti, emerge che, dalle ore 1 alle 5, è anche vietato utilizzare le attrezzature balneari: sdraio, lettini e ombrelloni. Tale norma vale solo per la spiaggia degli chalet, visto che nei tratti liberi non è proprio consentito lasciare attrezzature dopo il tramonto. Comunque sia, secondo gli addetti ai lavori, il semplice divieto d’utilizzo è assai labile e lascia troppi margini di manovra a ubriachi, teppisti e malintenzionati che (durante la bella stagione) approdano in spiaggia nel cuore della notte. «A Miami di notte è tassativamente proibito entrare in spiaggia e la Polizia americana non transige – ha detto più volte Giuseppe Ricci, presidente del sindacato Itb-Italia e patron dello chalet Stella Marina – un tempo era così anche a San Benedetto, ma poi si è deciso di cambiare. Secondo me, sarebbe opportuno reintrodurre il divieto d’accesso totale, che comunque andrebbe applicato usando il buonsenso».

Per fare un esempio pratico: il presidente degli “Imprenditori Turistici Balneari” (Itb) non ha nulla contro una coppia che vuol farsi una passeggiata al chiaro di luna, ma intende impedire che la spiaggia sia teatro di atti vandalici e altro. Sono poi previsti anche altri divieti: vietato tuffarsi dalle scogliere; manifestazioni e giochi vietati dalle ore 13 alle 16. E ancora: vietato tenere ad alto volume apparecchi sonori, no al commercio fisso o itinerante, vietato effettuare spettacoli pirotecnici senza autorizzazioni. Poi stop alle pulizie con mezzi meccanici dalle ore 9 alle 19,30. Proibito giocare a pallone, racchettoni e altro, fuori di precise aree attrezzate. Infine: nelle spiagge libere, proibito lasciare materiale balneare (ombrelloni, lettini, ecc.) dopo il tramonto.


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