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Ecco Davide Aliberti e la sua civica:
«Mi confronto con tutti
Accordo con Celani?
Prima i programmi»

ASCOLI - Scende in campo anche il fondatore di "Ascoli per Ascoli" che rivendica la paternità del civismo (presente alle comunali dal 2004) diventato il vero motore politico. Critica le altre civiche e attacca il sindaco Castelli: «Sono disposto a tutto pur di dare alla città una nuova guida»
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di Adriano Cespi

Se ad Ascoli il civismo sembra essere diventato il vero motore politico, c’è chi questo movimentismo anti-partitico lo ha sposato da sempre e ne rivendica orgogliosamente la paternità. Stiamo parlando di Davide Aliberti, fondatore di “Ascoli per Ascoli”, lista civica presente dal 2004 alle elezioni comunali e autonoma da ogni partito sia di destra, che di sinistra, che di centro.

Davide Aliberti

CRITICHE ALLE ALTRE LISTE CIVICHE – «Adesso tutti parlano di liste civiche – sottolinea con irritazione Aliberti – anche chi, in tasca, da più di 20 anni, possiede una tessera di partito come i vari Giovanni Silvestri, Luigi Lattanzi, Piero Celani che, nonostante la loro iscrizione a Forza Italia, corrono alle elezioni coperti da questa sorta di civismo mascherato. Ma anche Antonio Canzian e Giuseppe Pizi, per passare al fronte del centrosinistra, ultimamente sono stati folgorati dal sogno movimentista. Gente che vuole beneficiare del proprio partito, ma che, nel contempo, non ha fiducia nello stesso e crea liste civiche che fanno solo confusione. E questo lo dico da vero e unico civico ascolano, del resto le cronache politiche lo dimostrano chiaramente. Dal 2004 guido ‘Ascoli per Ascoli ‘ con la quale correrò per amministrare la città anche alle prossime elezioni comunali di maggio e che presenterò ufficialmente la prossima settimana. Ma già nel 1999 mi presentai alle amministrative con una lista civica slegata dai partiti, anticipando quello che poi è stato il M5S a livello nazional».

«L’AMMINISTRAZIONE CASTELLI E’ STATA UN DISASTRO» – Aliberti ne ha un po’ per tutti, sia a Destra, che a Sinistra. Ma soprattutto per l’Amministrazione a guida Castelli: «Ritengo che Castelli e la politica castelliana – attacca Aliberti – siano stati un disastro per la nostra città. Ed i risultati si vedono tutti, basti esaminare i dati su disoccupazione e povertà, per non parlare di quelli sul commercio morente nel centro storico, per avere il quadro reale della situazione e capire a che punto di gravità sociale ed economica sia caduto il capoluogo. E di questo se ne deve assumere le responsabilità esclusivamente il sindaco che da 10 anni amministra malamente Ascoli».

DIALOGO CON DESTRA E SINISTRA – Il leader di “Ascoli per Ascoli” non ama giocare a carte coperte e, infatti, conferma incontri e confronti. «Ho incontrato esponenti di Sinistra, anche oltransista, e di Destra, anche estrema – annuncia Aliberti – ho incontrato anche la Lega e Antonini e ho sentito esponenti moderati del Pd. Io ai confronti non mi tiro mai indietro, perché rappresentano il seme della democrazia. Ed a tutti ho risposto che chiunque voglia sposare questa causa, cioè la nostra politica civica, è il benvenuto. Naturalmente non sono accolti quei personaggi trasversali all’attuale giunta Castelli che, magari da Sinistra, lavorano a favore dell’amministrazione. Oggi circolano molti nomi inaffidabili che si propongono di amministrare la città e di voler gestire, quindi, il nostro patrimonio culturale e storico. Persone che poco hanno fatto per Ascoli. Al contrario nostro che con 500 eventi organizzati, senza chiedere contributi pubblici, abbiamo promosso il nome di Ascoli all’esterno».

L’EVENTUALE PASSO INDIETRO – «Io sono disposto a tutto pur di dare alla città una nuova guida – avverte Aliberti – ma che sia davvero alternativa alla politica di Castelli. E se ci fosse qualcuno disposto a creare una grande coalizione civica, coesa attorno ad un nome di spicco, a quel punto potrò fare molti passi indietro rispetto ad una candidatura».

«ACCORDO CON CELANI? DIPENDE DAI PROGRAMMI» – Ma è la chiosa finale quella che sorprende maggiormente. Quando Aliberti, a precisa domanda, risponde: come la vedrebbe un’intesa con la lista civica di Piero Celani, magari slegata da Forza Italia? «Le rispondo subito – conclude Aliberti – se a propormi un accordo fosse Castelli, direi immediatamente di no, senza se e senza ma. Se, invece, fosse Celani, col quale non ho mai avuto attriti di natura politica, risponderei così: sediamoci intorno ad un tavolo e confrontiamoci sui programmi, sulle cose da fare per il bene di Ascoli». Va ricordato che Aliberti alle ultime amministrative del 2014 collezionò, come candidato sindaco, 2206 voti (7,04%), mentre “Ascoli per Ascoli” si fermò a 975 voti (3,17%).


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