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In mostra 40 foto di Dondero,
amico di Ascoli
Boom di visitatori alla Galleria Licini

ARTE - L'evento rimarrà fino a giugno. Ritratti di personaggi come Bacon e De Chirico, incontrati in tutto il mondo dal grande fotografo. Il sindaco Castelli: «La collaborazione tra Arengo e Arte Contemporanea Picena sta dando risultati lusinghieri». A giugno tocca a Giorgio Cutini. Nel rinnovato spazio finora oltre 2.000 presenze
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Mario Dondero in azione

di Franco De Marco

Dopo quella , bellissima, dedicata a Mario Giacomelli, ecco un’altra mostra di fotografia dedicata ad un artista straordinario: il fotoreporter Mario Dondero, partigiano, giornalista, fotografo di guerra e anche ritrattista di grandi personaggi della cultura mondiale, un caro amico di Ascoli città che, fino a poco prima della sua morte, frequentava spesso per incontrare i suoi amici Giuliano Giuliani, lo scultore  del travertino, e don Emidio Fattori. Sabato prossimo 16 marzo, alle ore 17,30, nella Galleria d’arte contemporanea “Osvaldo Licini” sarà inaugurata la mostra, imperdibile, “Mario Dondero. Scatti d’artista”, curata dal professor Alessandro Zechini, per rimanere aperta sino al 9 giugno. Orario: giovedì e venerdì 15-18, sabato, domenica, festivi e prefestivi 10-13 e 15-18, martedì e mercoledì apertura su prenotazione, lunedì chiuso (festivi esclusi). Info e prenotazioni www.ascolimusei.it, 0736.298213/333-3276129.

Valentini, il sindaco Castelli e l’assessore Dragoni

Saranno esposte 40 foto, una trentina inedite, di personaggi della cultura internazionale. A cominciare da quella del pittore irlandese Francis Bacon (morto nel 1992 a 83 anni) la quale, da quanto rivelato questa mattina in conferenza stampa da Andrea Valentini,  appassionato presidente dell’associazione Arte Contemporanea Picena organizzatrice dell’esposizione, dovrebbe restare in dono alla galleria  come già avvenuto con uno scatto di Mario Giacomelli (valore 9.000 euro). Alla Fototeca di Fermo erano state messe a disposizione 700 fotografie. Se con Mario Giacomelli c’era al centro il paesaggio, con Mario Dondero c’è al centro l’individuo. Le immagini proposte sono quelle dei famosi incontri a Londra con Francis Bacon e Henry Moore, a Roma con Giorgio De Chirico, Cy Twombly, Mario Schifano e Tano Festa. Affrontano la tematica del ritratto fotografico nell’ambito delle arti visive, dagli anni Cinquanta alla fine degli anni Novanta.. E’ durante i suoi viaggi che Mario Dondero, milanese ma per 40 anni vissuto a Fermo, scatta queste foto che sono ritratti, incontri negli studi, durante mostre o nelle case degli stessi artisti. Le sue sono foto che raccontano la vita, semplici e piene di umanità. Delicatezza e sincerità.

Ma questa non è una “semplice” mostra. «Noi – sottolinea  Valentini accanto al sindaco Guido Castelli e all’assessore comunale alla cultura Piersandra Dragoni-  abbiamo scelto di portare all’attenzione del pubblico non mostre già confezionate ed itineranti. No. Ci piace la ricerca e l’originalità. Per questa esposizione dedicata a Dondero siamo andati a visionare, presso la Fototeca provinciale di Fermo, la montagna di negativi del grande fotogiornalista, li abbiamo scelti e li abbiamo stampati. Per noi la ricerca è essenziale. Insieme alle foto ci saranno in mostra anche i negativi e la macchina fotografica usata da Mario Dondero. Verrà inoltre proiettato il docufilm (“Calma e gesso”, in viaggio con Mario Dondero, ndr), realizzato dal regista e antropologo Marco Cruciani».  Dalla Fototeca di Fermo erano state messe a disposizione 700 fotografie. Un lavoro non facile anche da punto di vista burocratico.

La mostra di Giacomelli alla Galleria “Licini”

Valentini annuncia che il ciclo dedicato alla fotografia d’autore proseguirà a giugno con Giorgio Cutini, allievo di Mario Giacomelli, artista di elevatissima qualità. «Poi -dice- se la nuova Amministrazione comunale sarà d’accordo tornerà la pittura».  Per il manifesto dell’esposizione in arrivo è stata scelta una foto, molto significativa, che vede Mario Dondero insieme al grande  pittore Mimmo Rotella. In questo caso lo scatto chissà di chi è ma pazienza. «Il rapporto pubblico-privato con l’associazione Arte Contemporanea Picena -fa notare molto soddisfatto il sindaco- ha dato risultati molto proficui. La Galleria “Licini” è diventata più bella e più viva. L’arte contemporanea ha bisogno di dinamismo e ora c’è. Una collaborazione che è un esempio».  «Vero. Arte Contemporanea Picena – afferma Piersandra Dragoni – è venuta da noi a proporre e non a chiedere. Ha provveduto anche a ripulire l’auditorium. La Galleria è stata rilanciata: lo dimostrano i 2.000 biglietti venduti in pochi mesi, dal 25 agosto a tutto novembre 2018, più di quelli venduti prima in un anno intero, per di più con un orario di apertura limitato. Ringrazio anche per l’impegno le cooperative Il Picchio e Integra».
Grazie a questa collaborazione pubblico-privato finalmente Ascoli ha potuto dare nuovo impulso all’arte contemporanea che, diciamo la verità, era stata sempre un po’ trascurata pur esistendo la straordinaria collezione del maestro Osvaldo Licini. «E’ un bambino piccolo che sta crescendo -conclude Valentini- e comincia a camminare con le proprie gambe». Che l’arte contemporanea avanzi sempre di più allargando l’offerta culturale della città.


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