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Leggende e canti della Sibilla
tra eroi e misteriosi antri

ASCOLI - Sabato 16 marzo alla chiesa di Sant'Andrea va in scena lo spettacolo musical-teatrale dei Sibylla Moris. Al centro, il fascino e le suggestioni dei Monti Azzurri, da sempre carburante dell'immaginario popolare

di Luca Capponi 

Le leggende e i canti dei Monti Sibillini, da sempre magnete di fascino e suggestione, saranno al centro de “Il Canto della Sibilla”. Lo spettacolo teatral-musicale messo su dai Sibylla Moris, è di scena sabato 16 marzo alle 21,15 presso la Chiesa di Sant’Andrea.
Durante il viaggio temporale, inevitabile spazio anche per il re-avventuriero Guerrin Meschino e l’antro della Fata Sibilla, tra racconti popolari e poemi, per un fil rouge che si tramanda dal lontano 1473, quando vide la luce lo scritto di Andrea da Barberino che pure del Monte Sibilla parla.

I Sibylla Moris

Per il gruppo dei Sibylla Moris, indissolubilmente legato al territorio sin dalla scelta del nome, si tratta di una prima volta tra le cento torri con questa nuova produzione: Valentina Manni (voce), Manlio Agostini (voce e chitarra), Marco Pietrzela (flauti e percussioni), Sante Quaglia (fisarmonica), Massimo Romaniello e Riccardo Monti (tamburi a cornice), Fabrizia Latini e Tibor Cecchini (ballerini). Per l’occasione al ballo ci sarà la partecipazione eccezionale di Laura De Angelis.
Nati nel 2016, con l’obiettivo di diffondere e tramandare la musica popolare, hanno pubblicato il loro primo album due anni dopo (“Su e giù per le contrade”), a cui ha partecipato anche l’attore Giorgio Tirabassi. I brani proposti sono il frutto di un’accurata ricerca sul territorio, durata molti anni, completa di preziose registrazioni (gli anziani sono da sempre una “miniera” inestimabile in tal senso) e studi su documenti dell’800 realizzati da ricercatori locali dell’epoca come Alighiero Castelli e Giulio Gabrielli. Un’opera di ricerca che va assolutamente plaudita in tempi in cui perdere la memoria, nonostante la tecnologia, risulta molto facile.
L’evento è realizzato con la collaborazione del Comune di Ascoli e delle associazioni “Il Portico di Padre Brown” e “Egeria”.


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