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Centrodestra, la guerra
corre su Facebook:
Antonini attacca Celani
Nuova convocazione del tavolo romano

ASCOLI - La battaglia per la candidatura all'Arengo entra nel vivo senza esclusioni di colpi. Sui social il candidato leghista rievoca la sfiducia del 2009 tirando in ballo anche Amedeo Ciccanti e Walter Gibellieri

di Adriano Cespi

La battaglia politica nel centrodestra si consuma anche a colpi di post. Di commenti forti e taglienti scritti, sui propri profili facebook, dai vari esponenti di Lega e Forza Italia. Eloquenti quelli pubblicati, nella tarda serata di ieri, dal commissario provinciale e papabile candidato sindaco della Lega, Andrea Antonini, e, qualche giorno fa, dal vice presidente del Consiglio regionale, Piero Celani: profilo, quello dell’ex sindaco, che compare nella rosa di nomi che Forza Italia porterà sul tavolo nazionale per le candidature insieme a quelli dell’assessore comunale, Giovanni Silvestri, in ottica liste civiche, e dell’imprenditrice Anna Maria Rozzi, in chiave società civile. Tavolo, va detto, dal quale non è ancora spuntata la classica fumata bianca. E che, la prossima settimana, tornerà a riunirsi a Roma con Salvini, Tajani, Meloni a cercare di sciogliere quei nodi creatisi intorno alla Regione Piemonte e ad una ventina di Comuni, tra cui Ascoli, Cremona, Bergamo, Prato. Una cosa è certa, a far pendere la bilancia verso la Lega piuttosto che Forza Italia o Fratelli d’Italia sarà sia la forza elettorale derivante dalle politiche del 2018 (che hanno incoronato la Lega primo partito) sia quella raggiunta alle ultime amministrative del 2014 dove Forza Italia ricevette l’ appoggio di numerose liste civiche, che furono determinanti per la vittoria finale di Guido Castelli, addirittura al primo turno, pronte a ripresentarsi anche alle elezioni di maggio.
POST AL VETRIOLO DI ANTONINI E CELANI – Scrive Andrea Antonini sul suo profilo facebook: “14 marzo 2009-14 marzo 2019: sono passati 10 anni esatti ma il film è sempre lo stesso. Titolo: “Come t’ammazzo il centrodestra”; Regia : Amedeo Ciccanti. Sceneggiatura: Walter Gibellieri. Sono sempre loro. Ricordatevelo. Già sono passati 10 anni. A quest’ora uscivamo dalla “Bella Napoli” con un peso in meno dallo stomaco, al suo posto buona birra. Finalmente la grande farsa si era compiuta. Piero Celani e la sua giunta sfiduciati da chi voleva annientare il centrodestra. Si loro i cosiddetti “moderati” (che termine obsoleto e insipido) che con traiettorie a tradimento volevano distruggere il centrodestra da li in avanti. Ora siamo nel 2019 – chiosa Antonini-. Il film e la musica sono gli stessi. Regia e sceneggiatura le stesse. Non mollano eh…. Purtroppo ora vogliono fare della vittima un loro complice. Ma io ci credo e spero ancora. Basta voltarsi e guardarsi alle spalle”.
Questo, invece, quanto pubblica Piero Celani sul suo profilo facebook: “(…) qualora Forza Italia decidesse di scegliere altro candidato, il sottoscritto non metterà alcun veto, perché nessuno, dico nessuno, potrà impedirmi di candidarmi, e state tranquilli, non farò mai una corsa solitaria, sono tantissimi gli amici (e le liste) a correre al mio fianco. (…) ma chi l’ha detto che l’unità del centro destra, inteso come Lega più Forza Italia e Fdi debba essere considerata un ‘dogma’?- conclude Celani – Tanto, mai come questa volta, saranno gli Ascolani, in piena autonomia, a scegliere il nuovo sindaco, e non certo le segreterie dei partiti, con le loro imposizioni. Quindi, apprestiamoci a vederne delle belle”.
Due commenti che la dicono lunga sulla situazione candidatura nel centrodestra ascolano e che evidenziano ancora di più il braccio di ferro in corso tra Lega e Forza Italia, nonostante a Roma, i vertici nazionali e quelli regionali, stiano ancora trattando sulla ripartizione dei territori. E nonostante i massimi dirigenti di Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia abbiano espresso la ferma volontà di indicare candidature unitarie per le elezioni di maggio. Il riferimento di Antonini, molto probabilmente, va al polo anti-sovranista lanciato dall’ex senatore Udc, Ciccanti, al festival dell’Unità dello scorso settembre, ben visto anche dalla parte moderata del Pd e dall’ex deputato Dem, Luciano Agostini, e che vedrebbe proprio Celani come candidato sindaco di rottura..
CELANI, TAJANI E LE PREFERENZE ALLE ULTIME EUROPEE – In chiave candidato sindaco di Forza Italia è in corso un dibattito che va avanti da settimane. E cioè quello legato al profilo di Celani che, secondo alcuni, sarebbe “sponsorizzato” dal vice presidente del partito e presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, in vista del voto europeo che vede proprio l’esponente Ue capolista nella circoscrizione centro Italia (Marche, Umbria, Toscana, Lazio). Ebbene, secondo fonti ben informate interne allo stesso partito di Berlusconi, questa sarebbe una voce priva di fondamento. Certo, che il vice presidente del Consiglio regionale abbia un rapporto di conoscenza molto stretto con Tajani non ci sono dubbi, come, del resto, lo hanno moltissimi altri esponenti forzisti italiani, ma da qui a parlare di vero e proprio “passaporto” per viaggiare verso l’Arengo ce ne passa. E, infatti, Tajani alle ultime elezioni europee ha totalizzato circa 110 mila preferenze, così ripartite: circa 90mila nel Lazio (pari all’80%), 8500 in Toscana, 5000 in Umbria, 6500 nelle Marche. Ma il dato che più sorprende e sul quale bisogna riflettere è che ad Ascoli, Tajani, ha totalizzato 780 preferenze. A dimostrazione che questa ventilata “alleanza” politica tra Tajani e Celani, come sostenuto da alcuni politici di centrodestra ascolani, non avrebbe mosso molti voti alle ultime elezioni europee.
INTANTO LA LEGA CHIAMA A RACCOLTA ATTIVISTI E SIMPATIZZANTI – Se lo scenario politico ascolano appare confuso e dominato dal caos, la situazione in casa Lega appare, invece, molto più chiara. Al punto che un esponente autorevole del Carroccio, l’ex assessore ed ora consigliere comunale, Nico Stallone, con un post su facebook, ha chiamato a raccolta attivisti e simpatizzanti per la prima “Discesa in Piazza”. Domani e domenica, dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20, uomini e donne della Lega illustreranno agli ascolani programmi e progetti per la città. Gazebi e banchetti saranno così montati a Monticelli in piazza XXV Aprile, a Porta Solestà, presso il mercato della verdura piazzetta Via Verdi, al mercato di piazza Immacolata, a Monticelli all’entrata dell’ospedale, a Porta Cappuccina alla chiesa di plastica, a Piazza immacolata, a Mozzano, a Poggio di Bretta ed a Piazza Arringo.


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