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Un ottimo Ascoli conquista
un meritato pareggio (1-1) a Verona

SERIE B - I bianconeri vanno in vantaggio con Rosseti, che poi sfiora il raddoppio. Ma poi la partita cambia per un clamoroso errore dell'arbitro che usa il cartellino giallo invece del rosso per Marrone, il cui fallaccio costringe lo stesso attaccante bianconero a lasciare il campo. Vivarini allontanato per proteste, poi il pareggio gialloblù causato da un'ingenuità di Frattesi

Il gol del momentaneo vantaggio messo a segno da Rosseti

di Andrea Ferretti

Vivarini fa scoccare l’ora di Ciciretti che, dopo le prime due disputate da titolare quando è arrivato ad Ascoli, torna dal primo minuto a fare la punta accanto a Rosseti, con Ninkovic alle loro spalle. Pr il resto è la squadra che ha pareggiato al “Del Duca” con il Livorno. Grosso schiera Marrone al posto dello squalificato Dawidowicz e Pazzini che vince il ballottaggio degli attaccabti e parte titolare

L’ingresso delle squadre in campo

All’11’, alla prima vera azione del match, passa l’Ascoli. Calcio piazzato del solito Ninkovic sulla trequarti, palla tagliata in area, il primo ad arrivare all’appuntamento è Rosseti che la tocca prolungandone la traiettoria di quel tanto che basta a ingannare Silvestri che può solo vedere la sfera infilarsi sul palo lontano. La curva è lontana, ma è quella dove si trovano i 305 tifosi del Picchio saliti in Veneto: è festa. Punto nell’orgoglio, il Verona reagisce davanti al pubblico di casa, ma la squadra di Vivarini tiene botta difendendosi con ordine e ripartendo bene. E infatti al 22′ l’Ascoli va vicino al raddoppio, sempre con Rosseti che il cross di D’Elia pesca tra due difensori. La girata di testa del centravanti sfila a pochi centimetri dal palo. La partita è apertissima, e dopo un minuto ci prova Addae che costringe Silvestri alla deviazione in angolo. L’Ascoli c’è.

Al 26′ momento decisivo della gara. Clamoroso errore dell’arbitro che ammonisce Marrone per un fallaccio su Rosseti. L’intervento è da rosso, ma Pillitteri gli mostra il giallo. L’episodio accade quasi davanti alla panchina bianconera. Vivarini perde le staffe e l’arbitro – stavolta bravissimo ad applicare il regolamento – lo manda negli spogliatoi. Il designatore Morganti, che non ha bisogno dei consigli di nessuno, avrà modo di agire nel migliore dei modi nei confronti del fischietto siciliano. Che il fallaccio sia stato tale, lo dimostra la successiva sostituzione dell’attaccante (30′): al suo posto Beretta. In panchina Vivarini lascia le consegne al vice Zambardi. La gara si accende non poco, e al 34′ Milinkovic compie due paratoni. Strepitosi ma inutili: il gioco è fermo per un fallo su Laverone.

I trecento tifosi bianconeri al “Bentegodi”

Poi arriva la frittata di Frattesi che tenta un tunnel in una zona del campo dove una cosa del genere non la faceva nemmeno Pelè. L’Ascoli è sbilanciato e regala la superiorità numerica al Verona che mette Pazzini in condizioni di battere a rete. Milinkovic-Savic è superato, l’ultimo tocco è di D’Elia il quale, con un pò più di fortuna, avrebbe salvato in angolo: minuto 37, risultato 1-1. Il primo tempo si conclude con le ammonizioni di Ninkovic, più impegnato a chiacchierare che giocare, e Addae che ormai è il bersaglio preferito degli arbitri.

Nella ripresa l’Ascoli si ripresenta con un Ninkovic più defilato sulla sinistra e, quando questo succede, il modulo passa dal 4-3-2-1, al 4-3-3 con beretta centrale e Ciciretti sempre a destra, ma forse poco cercato dai compagni. Le squadre sembrano aver paura ad affondare ma, appena ci prova, l’Ascoli va vicino al gol due volte in pochi secondi. Al 18′ cross di Laverone da destra e Frattesi non ci arriva per un niente, poi centro di Ninkovic da sinistra e girata di Beretta con balzo felino di Silvestri a negare il raddoppio. Al 27′ ripartenza dell’Ascoli: Ciciretti per Beretta la cui conclusione diventa una “telefonata” per il portiere gialloblù. Grosso ci prova e si affida a Di Gaudio e poi a Di Carmine. Nell’Ascoli c’è spazio per Cavion al posto di Troiano costretto a gettare la spugna. Al 40′ il vwrona resta in dieci. L’arbitro cerca di pulirsi la coscienza mostrando il rosso a Lee per un fallo su Ninkovic, sicuramente meno grave di quello commesso da Marrone nel primo tempo. Il Verona ci prova anche in dieci, l’Ascoli non perde la testa e nel recupero c’è soazio per l’esordio (in maglia bianconero e in B) di Andreoni.

VERONA (4-3-3): Silvestri; Bianchetti, Marrone, Empereur, Balkovec (20’st Di Gaudio); Faraoni, Gustafson, Henderson; Laribi (30’st Di Carmine), Pazzini (42’st Danzi) Lee. A disposizione: Ferrari, Berardi, Vitale, Traorè, Colombatto, Crescenzi, Tupta, Almici. Allenatore: Grosso.

ASCOLI (4-3-1-2): Milinkovic-Savic; Laverone (46’st Andreoni), Brosco, Padella, D’Elia; Addae, Troiano (30’st Cavion), Fratesi; Ninkovic; Ciciretti, Rosseti (30’pt Beretta). A disposizione: Lanni, Quaranta, Rubin, Casarini, Chajia, Iniguez, Baldini, Coly, Ngombo. Allenatore: Vivarini.

Arbitro: Pillitteri di Palermo (assistenti Scarpa di Reggio Emilia e Schirru di Nichelino, quarto ufficiale Minelli di Varese).

Reti: 11’pt Rosseti (A), 37’pt Pazzini (V).

Note: spettatori 12.219 (4.602 paganti, di cui 305 provenienti da Ascoli, e 7.617 abbonati). Al 28’pt allontanato l’allenatore Vivarini (Ascoli) per proteste. Espulso 40’st Lee (V) per gioco falloso. Ammoniti Gustafson (V), Marrone (V), Addae (A), Beretta (A) per gioco falloso, Ninkovic (A) per proteste, Di Gaudio (V) per simulazione di fallo. Angoli 8-3 per il Verona. Recupero 3’+5′.


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