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Andreoni fu squalificato per doping
dopo il playoff con l’Ascoli:
ora riparte come vice Laverone

SERIE B - Nel 2015 giocava nella Reggiana e fu trovato positivo al controllo proprio dopo lo spareggio playoff al "Del Duca". I quattro anni di squalifica ridotti a due in appello. Il terzino è ripartito giocando a Lugano poi, tornato in Italia, con Bassano e Vicenza. Sotto contratto fino al 2021

di Bruno Ferretti

C’è uno strano destino che lega Cristian Andreoni all’Ascoli. Ventisei anni a maggio, milanese di Vaprio d’Adda. Contro i bianconeri il difensore disputò la sua ultima partita prima della pesante squalifica per doping, e adesso torna in campo con la maglia bianconera dopo due anni di stop forzato, e poi la ripresa con Lugano, Bassano e Vicenza in Serie C. Per il terzino destro quello di sabato scorso a Verona è stato un doppio esordio: con l’Ascoli e in Serie B. E ci sono tutti i presupposti che sabato prossimo a Lecce giochi dall’inizio al posto dello squalificato Laverone.

Andreoni con la sua maglia numero 28

Facciamo un passo indietro. Nel campionato 2014-2015 Andreoni giocava nella Reggiana in C e affrontò l’Ascoli ben tre volte: oltre alle due partite di campionato anche quella valevole per i quarti di finale playoff (al “Del Duca” il 17 maggio 2015). A Reggio l’Ascoli si impose 0-2 con gol di Pirrone e Addae, parità nel ritorno ad Ascoli (1-1) con reti di Mignanelli (futuro bianconero anche lui) per gli emiliani e Altinier.

Ascoli e Reggiana si ritrovarono di fronte negli spareggi playoff e Andreoni era in campo nel suo ruolo di terzino destro. La partita fu condizionata dall’espulsione, dopo soli 9 minuti, del terzino bianconero Avogadri per fallo da ultimo uomo e conseguente rigore, trasformato da Bruccini. Con un uomo in meno, l’Ascoli non ce la fece e fu sconfitto 2-4: nel nervosissimo finale furono espulsi anche Perez e Altobelli. I bianconeri chiudero in nove.

Dalle analisi antidoping eseguite dopo la partita, Andreoni risultò positivo e venne deferito al Tribunale nazionale antidoping. La partita fu omologata, ma Andreoni si beccò quattro anni di squalifica. La sostanza incriminata trovata nella sua urina era l’arimistane-arimistane metabolita, finora mai riscontrata in Italia. La squalifica sarebbe scaduta il 16 maggio 2019, ma Andreoni (condannato anche al pagamento delle spese processuali) e il suo legale presentarono ricorso sostenendo l’assoluta buonafede del calciatore in quanto non sapeva che quell’integratore, ingerito senza la consulenza di un medico, conteneva sostanze dopanti. Insomma una fatale ingenuità pagata a caro prezzo. L’appello fu accolto e la squalifica di Andreoni fu ridotta da quattro a due anni.

Andreoni è rimasto fermo nelle stagioni 2015-2016 e 2016-2017 fino ad agosto quando si trasferì a Lugano (Svizzera) dove riprese giocando 4 partite.  Poi nel 2017-2018 il ritorno in Italia per giocare nel Bassano in C (27 presenze, 1 gol) e nella stagione in corso a Vicenza (15 presenze). Andreoni a gennaio è passato all’Ascoli con contratto fino al 30 giugno 2021. E tanta, tanta voglia di recuperare il tempo perso.


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