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Cecco e la statua della discordia:
il 6 aprile l’inaugurazione
Show dei Folli e 24 ore con “L’Acerba”

ASCOLI - Proseguono le celebrazioni per il 750esimo della nascita del grande dotto Francesco Stabili. Il monumento in piazza Matteotti, dopo un secolo di tira e molla, verrà varato nello stesso giorno della mostra tematica al Forte Malatesta. Conferenze e spettacoli, tutto il programma allestito dal Comune

di Luca Capponi 

Il 2019 brilla della luce magmatica e “maledetta” di Cecco d’Ascoli. Nell’anno che celebra il 750esimo anniversario della nascita la città che lo ha eletto a figlio prediletto continua nel suo tributo perenne. Delle conferenze e delle tante iniziative collegate alla figura dell’astrologo, poeta, insegnante, medico, astronomo, negromante, studioso (si rischia sempre di lasciarci qualcosa), si è parlato molto. Tra le più curiose, sicuramente, quella che riguarda il monumento di piazza Matteotti; una storia travagliata (leggi l’articolo) fatta di equivoci, malintesi e rinvii sospetti, per un’opera mai formalmente inaugurata se non di “rapina” da un gruppo di giovani che nella notte di Capodanno nel 1921 decise di togliere il velo che la copriva.

Il monumento illuminato

Ecco, tra le tante cose che si “dovevano” a Francesco Stabili, chi ha organizzato queste celebrazioni (il Comune con in testa l’assessore alla cultura Piersandra Dragoni) ha deciso che il prossimo 6 aprile la statua verrà formalmente varata (dopo che da qualche giorno è anche illuminata) a circa un secolo dal suo arrivo tra le cento torri.
Il programma delle inaugurazioni prevede, nella stessa giornata ma alle 17,30, a pochi passi cioè al Forte Malatesta, la partenza della mostra di arte contemporanea “Cecco d’Ascoli: l’uomo e le sue opere, il suo tempo e il suo mondo”, che rimarrà in loco fino al 31 agosto. Il 31 maggio alle 17,30, invece, presso l’Archivio di Stato altra mostra con “Ascoli e Cecco nei documenti dell’Archivio di stato di Ascoli Piceno”, questa ttiva fino al 10 settembre.
Prosegue poi il ciclo di conferenze denominato “I venerdì di Cecco“, che il 29 marzo alle 17,30 presso la Sala Cola d’Amatrice vedrà la ricercatrice Sara Ferrilli parlare di “Cecco entro e oltre la Commedia”; tema diverso il 5 aprile con “Cecco e l’Inquisizione” al Centro Giovanile l’Impronta (sempre alle 17,30) con il ricercatore Riccardo Parmeggiani, mentre il 12 aprile alla biblioteca comunale “Gabrielli” Serafino Castelli tratterà “Il 700° anniversario della nascita di Cecco d’Ascoli: Basilio Censori, Carlo Lozzi ed Emidio Vittori” (ore 17).

Il logo delle celebrazioni

Tripletta finale alla biblioteca “Gabrielli” con il professor Valter Laudadio e “Pagine di letteratura parodica nella produzione di Cecco d’Ascoli” il 3 maggio alle 17, con il docente Alessandro Giostra e “Cecco d’Ascoli e la struttura del cosmo”, il 10 maggio alle 17, e con lo studioso medievale Furio Cappelli e “Il mondo di Cecco d’Ascoli. Arte e scienza nell’età delle cattedrali”, di scena il 17 maggio alle 17.

Una performance dei Folli

Tra gli spettacoli ecco l’attesa reading letterario no-stop che vedrà al centro il capolavoro di Cecco, “L’Acerba“, ed una serie di declamatori che proferiranno le parole di Cecco alternandosi in una maratona da record che punta alle 24 ore: l’appuntamento è al Palazzo dei Capitani il 27 aprile con inizio alle 10,30, sotto l’egida di Acli Arte e Spettacolo. A dare il proprio contributo anche il Coro Ventidio Basso con “Cicchus de Eschulo”, concerto/spettacolo previsto per il 3 maggio alle 21 presso il teatro Ventidio Basso. La Compagnia dei Folli, invece sarà in piazza Arringo il 10 maggio alle 22 con “Cecco: di stelle, di sfere e di luce”.
Coda “estiva” il 26 luglio al Palazzo dei Capitani con la medievalista americana che ha tradotto “L’Acerba” in inglese, vale a dire Diane Murphy, e la dissertazione “Cecco by the Numbers: a study guide for non medievalists”.

A cento anni dal suo arrivo in città verrà inaugurata la statua di Cecco Una vicenda da romanzo storico


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