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Cinquestelle all’attacco, Tamburri:
«Centrodestra, 20 anni di fallimenti»
Ballatori: «Vendere il Del Duca
per ricomprare i parcheggi»

ASCOLI - Il candidato sindaco pentastellato: «Due decenni di Amministrazioni che hanno portato la città in costante declino. Tra un po’ saremo superati anche da San Benedetto per numero di abitanti. Il lavoro non c’è, e quelli che lo hanno rischiano di perderlo da un giorno all’altro. Il centro storico è agonizzante, con il settore commercio quasi al collasso». Scende in campo anche l'ex calciatore bianconero "Meco" Agostini: «Ho due figli che, per poter lavorare, sono dovuti andare in Spagna»
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di Adriano Cespi

«Vent’anni di centrodestra sono sotto gli occhi di tutti: la città è in costante declino e tra un po’ saremo superati anche da San Benedetto per numero di abitanti; il lavoro non c’è, e quelli che lo hanno rischiano di perderlo da un giorno all’altro; il centro storico è agonizzante, col settore commercio quasi al collasso». Massimo Tamburri, candidato sindaco del M5S dipinge un quadro cittadino da scenari foschi. Con una fotografia di Ascoli quasi da capoluogo del profondo sud. «I numeri parlano chiaro – attacca Tamburri – la disoccupazione è in continuo aumento (14,5% nel capoluogo piceno contro il 7,7% della media marchigiana ed il 10,3% di quella italiana, ndr) e gli ascolani che emigrano all’estero a cercare lavoro sono sempre di più, almeno un migliaio. Per non parlare poi dei negozi chiusi. Certo il terremoto ha influito, ma la tendenza negativa era iniziata molto prima. E, comunque, il Comune non si è fatto trovare pronto ed organizzato a fronteggiare il post sisma».

Meco Agostini, Massimo Tamburri, Feliziano Ballatori

Cosa fare, come intervenire, per rilanciare la città? «Una cosa è certa – risponde Tamburri – chi ha amministrato la nostra Ascoli tutto questo tempo se ne deve andare, ci sono assessori che sono lì a scaldare la poltrona da 15-20 anni: sarebbe ora che lasciassero il posto ad altri più capaci. E poi gli ascolani devono capire che è ora di cambiare, non si può continuare a dare fiducia a chi non la merita, a chi, per 10 anni, con l’amministrazione Celani, e poi, per altri 10, con l’amministrazione Castelli, ha ridotto Ascoli ad un vero e proprio paesotto». E’ una conferenza stampa dai toni alti quella del M5S con Tamburri, Feliziano Ballatori, e il nuovo arrivato, l’ex calciatore dell’Ascoli calcio, Domenico “Meco” Agostini, a sparare a zero contro «questa cattiva amministrazione a guida centrodestra». «E tra disoccupazione – tuona Tamburri – servizi che non funzionano, e 60 milioni di debiti contratti dal Comune, rispetto ad un bilancio di 100milioni, il sindaco Castelli ha avuto pure il coraggio di spendere 50mila euro per raccontarci, attraverso un libricino che è arrivato alle famiglie ascolane, i suoi 10 anni fallimentari, che lui, invece, vuole spacciare per meravigliosi. Ma nessuno in questa città ha l’anello al naso e tutti sanno giudicare. Anzi, ho timore che il prossimo sindaco rischierà di trovare delle sorprese dal bilancio». E Agostini rilancia: «Vorrei tornare alla grave situazione occupazione in cui versa il nostro capoluogo. Ho due figli che, per poter lavorare, sono dovuti andare in Spagna. Capisco bene quindi la situazione che vivono molte famiglie ascolane che si ritrovano improvvisamente a veder partire il proprio ragazzo. Purtroppo questa è la realtà e per questo quando il M5S mi ha chiesto di impegnarmi in politica, non c’ho pensato un attimo e ho detto subito di sì: Ascoli deve tornare a vivere. Non è possibile, come mi dicono spesso dei miei parenti americani, che gli Stati Uniti riescono a far arrivare turisti promozionando anche la tomba di toro seduto e noi, con tutte le ricchezze storiche ed architettoniche che abbiamo, non riusciamo neppure a farci conoscere in Europa, e nemmeno in Italia».

Lo stadio Del Duca (foto Vagnoni)

PROGETTO DEL DUCA: VENDERLO PER COMPRARCI I PARCHEGGI SABA

Ma dopo la protesta, la proposta. Quella relativa alla vendita, all’Ascoli Calcio, dello stadio Del Duca per riacquistare i parcheggi cittadini dalla Saba. «Lo stadio così com’è – spiega Meco Agostini – non può restare. E’ vecchio e per la manutenzione ordinaria costa tantissimo. Sarebbe ora che l’Ascoli calcio lo facesse suo per costruirne uno nuovo da 20.000 posti. Magari seguendo le linee già tracciate dalla tribuna est». E giù critiche all’attuale Amministrazione. «Abbiamo dato un’occhiata ad altre realtà italiane – interviene Ballatori – e ci siamo accorti che lì i tempi di realizzazione sono stati molto più corti, addirittura per costruire uno stadio nuovo e non per farci un solo settore come da noi. E stiamo parlando di 5 milioni di euro che alla fine l’Arengo dovrà sborsare per completare l’opera, che ancora non vede una fine… mentre siamo al quarto anno di lavori. Per questo, nei giorni scorsi, abbiamo incontrato il presidente dell’Ascoli calcio, Tosti, al quale abbiamo prospettato, qualora vincessimo le elezioni, una trattativa per la vendita del “Del Duca”. Un’operazione che porterebbe denaro fresco nelle case del Comune, qualcosa come 8-9 milioni di euro, da investire subito per la riacquisizione dalla Saba dei parcheggi cittadini. Una cosa peraltro prevista per legge: la vendita di un asset pubblico deve servire al finanziamento di un’altra opera. E non come ha fatto Castelli che ha usato i soldi incassati, ad esempio, dall’alienazione della Piceno Gas, 14 milioni di euro, per coprire la spesa corrente, cioè per pagarci le bollette o gli stipendi dei dipendenti pubblici». A proposito di dipendenti pubblici, a Tamburri non è ancora arrivata la risposta del sindaco all’interrogazione sulle assunzioni fatte in Comune a tempo indeterminato senza regolare concorso pubblico. «Sono ancora in attesa» dice il candidato sindaco pentastellato.

BONIFICA CARBON, A BREVE CI SARA’ LA VISITA DEL MINISTRO COSTA

Gli esponenti pentastellati intervengono, infine, sul progetto di riqualificazione dell’area Carbon e, quindi, sulla bonifica della vasca di prima pioggia per la quale la Lega nei giorni scorsi si è attribuita il merito della nomina del commissario. «Già il 31 gennaio ci recammo a Roma per incontrare il ministro dell’Ambiente Costa – precisa Ballatori – che ci garantì di venire ad Ascoli, prossimamente, per valutare bene la situazione. Ebbene, in quel caso parlammo dell’iter, peraltro già iniziato a dicembre, relativo alla nomina dell’ex generale della Forestale, Giuseppe Vandalà, come commissario per la gestione dei fondi ministeriali per la bonifica delle discariche abusive, tra cui la vasca di prima pioggia per la quale sono stati stanziati quei 7,7 milioni. Nomina, peraltro, che il premier Conte non ha ancora ufficializzato con la sua firma. Nessuna polemica con la Lega, ci mancherebbe, ma una doverosa precisazione: se loro hanno trattato con un dirigente, noi ci siamo confrontati direttamente col nostro ministro». «Tra l’altro – chiosa Tamburri – auspico che ad occuparsi della bonifica di tutta la zona, e non solo della vasca di prima pioggia, sia il Ministero e che l’intera area possa diventare pubblica».


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