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Elezioni, primarie Pd a Monteprandone
Emerenziana Cappella lancia la sfida
all’ex deputato Orlando Ruggieri

MONTEPRANDONE - In vista del dopo Stracci, e dopo che il vice sindaco Sergio Loggi si è tirato fuori dalla competizione, l'attuale assessore al bilancio e lavoro parteciperà alla corsa a due. «Vorrei essere il primo sindaco donna del paese, non sono e non sarò il fantoccio di nessuno»

Emerenziana Cappella

di Claudio Felicetti

«Sono qui a presentare la mia candidatura e a dirvi non fermiamoci adesso. Potrà sembrare ambizioso, ma vorrei essere il primo sindaco donna di Monteprandone. Non sono e non sarò il fantoccio di nessuno». Determinata, e orgogliosa della sua storia, anche se un po’ emozionata, l’assessore uscente Emerenziana Cappella lancia la sfida all’ex deputato Orlando Ruggieri davanti agli iscritti e ai sostenitori che gremiscono la sala convegni di Centobuchi, e scatta ufficialmente nel Partito Democratico la competizione per la candidatura, in vista delle elezioni primarie aperte fissate per il 31 marzo prossimo. Un messaggio chiaro e forte al suo avversario (che le aveva chiesto di lasciargli campo libero), lanciato proprio il 20 marzo, cioè il giorno in cui avrebbe dovuto mollare.

«Il lavoro della terra mi ha insegnato il valore dell’umiltà e della tenacia – ha esordito Cappella ricordando le sue esperienze di vita – ci sono stati momenti difficili ma nelle avversità ho trovato la forza per ripartire. Come assessore ho dovuto fare scelte difficili e impopolari, ma ciò è stato possibile grazie al sostegno dei cittadini. Una fiducia ricambiata con il mio impegno teso anche a rimuovere il sospetto che la carica assegnatami dipendesse dalle quote rosa e non dalle mie capacità. Qualcuno mi ha consigliato di starmene a casa – ha scandito Cappella in risposta al suo antagonista Ruggieri, senza peraltro citarlo mai – perché ho una figlia piccola. Forse quella persona non si è accorta che negli ultimi cinque anni ho affrontato due gravidanze e due parti senza mai fare un’assenza in Consiglio comunale».

Orlando Ruggieri con l’attuale sindaco Stracci

Una scelta, quella dell’assessore al bilancio e lavoro, scaturita da un confronto con il partito e con la città. «A dispetto di altri che si autoproclamano candidati a mezzo stampa – sottolinea tra gli applausi – penso che un sindaco non si impone, ma si sceglie». Infine, la stoccata all’ex deputato: «Non ero, non sono e non sarò il fantoccio di nessuno. Nel mio mandato amministrativo metterò in campo gli insegnamenti che in questi anni ho avuto l’opportunità di apprendere da un grande sindaco come Stefano Stracci, a cui va la mia riconoscenza».

Poi l’elenco dei risultati dell’Amministrazione uscente e quelli personali: tributi e tariffe (invariati), società partecipate (migliorate le gestioni), commercio (rilanciato dopo il terremoto), lavoro (zona franca e progetti per i giovani), bilancio (conti in ordine), sociale (sostegni concreti a famiglie e disabili). Tra le priorità del suo programma per le Primarie, il nuovo asilo nido, un poliambulatorio, una nuova palestra e il restauro del municipio, sena dimenticare tutte le azioni volte a migliorare la qualità della vita e dell’ambiente.

In prima fila, nella sala convegni, anche i garanti del partito per le primarie e il segretario di Circolo, Alessio Capecci. «Abbiamo condiviso con il segretario provinciale Matteo Terrani il percorso stabilito dall’assemblea degli iscritti – spiega Capecci – prima di fissare la data, c’è stato un confronto aperto con i tre possibili candidati (compreso il vice sindaco Sergio Loggi, poi tiratosi fuori dalla competizione ndr). Purtroppo, dopo quattro incontri non si è trovata una sintesi e quindi l’assemblea ha deciso per le Primarie il 31 marzo. Rischio spaccature? Ho avuto precise garanzie dai diretti interessati che, qualunque sia l’esito del voto, anche dopo dovranno collaborare e continuare insieme il percorso di confronto con le altre forze di centrosinistra e con le varie espressioni associative della comunità».

 

 

 

 

 


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