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«La panchina di Roselli non è a rischio»,
Franco Fedeli sgombra
il campo da ogni polemica

SERIE C - Il presidente della Samb: «A meno di disastri clamorosi continueremo con lui fino alla fine. Cambiare ora non avrebbe senso visto che ha fatto anche cose buone nel suo percorso. Un giudizio sull' allenatore? Sono soddisfatto al 50%». Si risveglia l'entusiasmo in città, la Curva Nord invita la tifoseria alla trasferta di massa a Trieste
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Il presidente Franco Fedeli 

di Benedetto Marinangeli

«Roselli sbaglia a fare sempre di testa sua, ma non è vero che la panchina è a rischio». Testi e musica di Franco Fedeli che ieri sera è intervenuto telefonicamente alla trasmissione Qui Pro di Vera Tv. «A meno di disastri clamorosi –ha aggiunto- continueremo con lui fino alla fine. Cambiare ora non avrebbe senso visto che ha fatto anche cose buone nel suo percorso. Un mio giudizio su Roselli? Devo rispondere sinceramente? Sono soddisfatto al 50%».

Insomma Roselli non rischia nulla anche perché la Samb deve mantenere la posizione play off o provare a migliorarla nelle prossime sette giornate a partire dalla prossima trasferta di Trieste. Attualmente i rossoblù occupano la decima posizione in virtù degli scontri diretti negativi con il Vicenza. La partenza ad handicap ha condizionato l’intera stagione del club marchigiano. L’arrivo di Giorgio Roselli in panchina ha ridato slancio alla squadra che fino alla gara con il Teramo si era espressa su ottimi livelli, Poi però ecco il calo di rendimento e conseguentemente anche di risultati. La Samb negli ultimi dieci turni ha totalizzato una vittoria, tre sconfitte e sei pareggi.

Giorgio Roselli

Domenica scorsa a Salò Rapisarda e compagni sono riusciti a riequilibrare l’incontro all’ ultimo assalto con una rete di Fissore ma nel primo tempo erano stati in balia dell’ avversario. Con l’ingresso di Di Massimo, Rocchi e poi di Bove le cose sono cambiate. Ed proprio sui giovani che si  è incentrato  l’intervento del patron Franco Fedeli, con un occhio di riguardo all’atteggiamento tattico della Samb in terra lombarda.

«Siamo una squadra che può far male se attacchiamo- ha commentato Fedeli- se ci difendiamo non andiamo da nessuna parte. Mi è piaciuta la reazione dei ragazzi nel secondo tempo, ma è possibile che ci troviamo sempre a recuperare le partite questo, secondo me, è dovuto a un atteggiamento troppo timoroso della squadra. Voglio vedere di più in campo questi giovani, altrimenti non costruiremo mai la Samb del futuro».

LA SQUADRA – La Samb, intanto sta continuando la preparazione in vista del match di Trieste. Contro le prime della classe Rapisarda e compagni sono riusciti sempre a dimostrare tutto il loro valore ed al Rocco si giocheranno la partita per portare a casa un altro risultato positivo. La vittoria in trasferta, l’ unica finora della stagione, risale al 1 dicembre scorso quando si imposero in rimonta a Verona contro la V. Comp. Certo nel calcio tutto è possibile, ma la Triestina possiede un organico di tutto rispetto con mister Massimo Pavanel che le ha dato la giusta quadratura con un Granoche in avanti in gran spolvero.

I TIFOSI – Intanto la tifoseria rossoblù è in fermento per la trasferta in terra giuliana. In mattinata, infatti, sono apparsi in città alcuni striscioni, dove la Curva Nord invita ad una trasferta massiccia a Trieste. “Tutti a Trieste, la Samb siamo noi” e “Tutti a Trieste i ragazzi hanno bisogno di noi”, il tenore dei testi a testimonianza di un rinnovato entusiasmo sicuramente importante per affrontare al meglio le ultime sette gare della regular season.


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