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Bocche cucite in casa bianconera,
lungo confronto nello spogliatoio

SERIE B - La squadra ha lasciato lo stadio di Lecce per utima, dopo le 21. Liverani: «Dopo il 3-0 ho avuto la sensazione di poterla vincere». Tutto era iniziato con una premiazione, poi la debacle
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La consegna delle targhe alle due società prima della gara. Il primo a sinistra è il dg bianconero Gianni Lovato

di Claudio Romanucci

Ai microfoni non parla nessuno dell’Ascoli. Di allenatore e squadra neanche a parlarne. Non si vede nessuno nella sala stampa dello stadio di Via del Mare. Bocche cucite soprattutto dopo il comunicato della società, che non annunciava comunque il silenzio stampa.

L’aria nello spogliatoio bianconero è pesantissima, tanto che il pullman ha lasciato lo stadio soltanto dopo le ore 21, dopo un lungo confronto avuto all’interno dello spogliatoio al quale, evidentemente, non ha partecipato solo Vivarini e lo staff tecnico ma, come minimo, anche il direttore generale Gianni Lovato il quale prima della partita ha ricevuto, in rappresentanza della società, una targa dal presidente delle Laga B, Mauro Balata. Una targa è stata anche consegnata al Lecce. Con questo gesto, a entrambi i club è stato dato atto del comportamento esemplare tenuto in occasione della gara che venne sospesa, poi rinviata e quindi rigiocata oggi.

Liverani, allenatore del Lecce

Chi invece parla è ovviamente il tecnico del Lecce, Fabio Liverani: «Un 7-0 non lo ricordo né in una mia partita vinta, né persa. I miei sono partiti forte e con tutti gli aspetti giusti per prendere i tre punti. L’Ascoli visto a Verona mi avevo dato troppi pensieri,  certo che è difficile che la squadra cambi in sette giorni».

Per il centrocampista Andrea Tabanelli «la partita si è sbloccata subito, poi per l’Ascoli è stato tutto è stato difficile, anche per lo sconforto».


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