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Bucchi vede i fantasmi,
poi tira un sospiro di sollievo

SERIE B - L'allenatore del Benevento: «I nostri primi 45 minuti sono stati davvero brutti, anche se abbiamo preso gol sugli unici tiri dell'Ascoli. Io e Vivarini? Allenatore mestiere difficile, le squadre si sono ritrovate a metà»
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Cristian Bucchi davanti la panchina (Foto Edo)

di Claudio Romanucci

Ripresa per i capelli dopo un primo tempo mal giocato. Il Benevento rompe la striscia nera di tre sconfitte di fila con un pareggio davanti ad un Ascoli avvelenato dal 7-0 rimediato in Salento. In sala stampa l’ex Cristian Bucchi è partito proprio dal drammatico avvio dei propri uomini, poi recuperato nel forcing finale. «I nostri primi 45 minuti  sono stati brutti – dice – arrivavamo da tre cadute che ci avevamo lasciato scorie. All’inizio di questa difficile gara volevo vedere lo spirito importante e il giusto approccio: non l’abbiamo avuto. Abbiamo fatto meno dell’Ascoli e questo non va bene.

Bucchi in sala stampa dopo la partita (Foto Edo)

Nella ripresa è stato messo molto di più per riprenderci la gara anche in dieci. L’infortunio di Letizia ci ha costretti a fare un cambio obbligato. Eravamo vogliosi di fare qualcosa in più, ma non è accettabile arrivare a questo punto dopo aver preso due schiaffoni. Va anche aggiunto, con grande onestà, che non abbiamo fatto un grande primo tempo, ma avevamo subìto due soli tiri e preso due gol. Mi sembrava di rivedere la gara di Livorno».

Bucchi batte il tasto sull’avvio negativo: «Le punte non si sono mosse bene all’inizio, non era responsabilità dei singoli, ma della squadra. Nel momento di grande difficoltà abbiamo reagito, con Ricci e Coda diventati due centrocampisti aggiunti. L’Ascoli ha sofferto dopo il gol del 2-1, la paura di non riuscire a vincere fa spesso vivere momento difficili e non riusciva a ripartire. Credo sia stata una involontaria questione mentale, può accadere».

Poi una riflessione sulla sua posizione e quella del collega Vivarini. «L’allenatore è un mestiere difficile per tutti, si è spesso sulla graticola per molti fattori, credo che oggi le due squadre si siano entrambe ritrovate a metà. Martedì spero sia la volta buona per ripartire».

Nicholas Coda, autore del 2-2, ritiene il punto guadagnato. «L’Ascoli aveva trovato un gol in maniera fortuita, è stato importante per noi non abbatterci. Nella ripresa ci siamo spinti bene in avanti. Abbiamo conquistato il pari in dieci. Sul fallo da rigore, dal campo, sembrava che il contatto ci fosse. Dal dischetto è andata bene, Lanni si mosso un po’ prima. L’arbitraggio lo reputo equilibrato per una gara così difficile».

I momenti concitati che sono costati il cartellino giallo a Padella e Caldirola (Foto Edo)

 


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