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Distretto sanitario dei Sibillini,
Cesaroni: «Corbelli non ha ancora
inviato i documenti»

COMUNANZA - «Su che basi parla Cesetti se solo ieri (domenica 31 marzo, ndr) abbiamo scoperto che Corbelli non ha mandato a Ceriscioli nessuna lettera? Da un confronto tra colleghi, e dopo aver avuto  conferma dallo stesso presidente, è emerso che non è stato nemmeno redatto il verbale, dell’incontro del 20 marzo»
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di Maria Nerina Galiè

Tuona il sindaco di Comunanza Alvaro Cesaroni, sulle parole dell’assessore regionale Fabrizio Cesetti in merito all’area vasta a cui dovrebbe afferire il nuovo Distretto Sanitario dei Sibillini, che comprenderà gli 11 Comuni dell’Unione Montana, dei Sibillini appunto, e probabilmente qualcuno del vicino Maceratese. «Per me è scontato scegliere l’area vasta di Fermo, che ha un solo Distretto, mentre Ascoli già due», aveva detto Cesetti sabato 30 marzo (leggi l’articolo).

Alvaro Cesaroni

Cesaroni non contesta l’affermazione dell’assessore. La ritiene «scontata, in quanto è ben nota la sua vicinanza con il Fermano». Manifesta invece sconcerto per il fatto che il 20 marzo scorso tutti e 11 i primi cittadini hanno deciso di rimettere la delicata decisione nelle mani della Regione Marche, dando mandato al presidente dell’Unione, Onorato Corbelli, di redigere un documento da inviare in Ancona.

«Sulla base di che cosa si è espresso Cesetti – esordisce Cesaroni- se solo ieri (domenica 31 marzo, ndr) abbiamo scoperto che Corbelli non ha mandato a Ceriscioli nessuna lettera? Da un confronto tra colleghi, e dopo aver avuto  conferma dallo stesso presidente, è emerso che non è stato nemmeno redatto il verbale, dell’incontro del 20 marzo».

La Regione Marche ha dato corso all’esigenza dell’area montana di avere una sua autonomia sulla gestione dei servizi socio-sanitari con la realizzazione di un Distretto, unico nel suo genere perché interprovinciale. Aveva poi chiesto ai sindaci, di cui 6 fermani e 5 piceni e che adesso sono sotto l’Ambito territoriale sociale 24 con sede a Comunanza, di esprimersi sul nuovo indirizzo e di scegliere l’area vasta a cui fare capo. La sede sarà Amandola, dove storicamente si trovava e tornerà l’ospedale di zona, per volontà unanime dei rappresentanti dei Comuni che però si sono divisi davanti all’evidenza che anche i cittadini del Piceno sarebbero ricaduti nelle competenze dell’area vasta 4 del Fermano. Per evitare una pericolosa fase di stallo, sempre all’unanimità è stato stabilito di far decidere al presidente della Regione.

Distretto sanitario dei Sibillini, Cesetti: «Per me tutti a Fermo, ma la decisione spetta a Ceriscioli»

 


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