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“Presenza di un agente patogeno”
Tonic, sanificato un impianto idraulico

ASCOLI - Dopo i controlli del Dipartimento di prevenzione le piscine dell'impianto sono rimaste chiuse. Il gestore del club: «Il problema non riguarda le vasche» Angelini, responsabile del servizio di sanità pubblica dell’Area Vasta 5: «Non è così raro trovare tracce di legionella, la procedura semplice prevede l’iperclorazione o lo shock termico»

di Maria Nerina Galiè

“Carica microbica dell’agente patogeno della legionella, superiore ai livelli consentiti, in uno dei due impianti idraulici“. E’ per questo motivo che, da venerdì scorso, è chiusa la piscina del club Tonic. Nel corso di normali controlli, che il Dipartimento di prevenzione dell’Area Vasta 5 effettua con cadenza trimestrale nelle principali strutture sportive della città, è stata riscontrata l’anomalia a un impianto idraulico del centro sportivo di via Piemonte. Il personale sanitario ha chiesto l’immediata sospensione delle attività che è arrivata tramite ordinanza sindacale del 28 marzo scorso. L’impianto interessato dalla legionella serve soltanto le docce della “zona acqua” che comprende piscina e spa. Non riguarda invece le docce della palestra e tanto meno le vasche di balneazione.

L’ordinanza di chiusura

Nel frattempo i gestori hanno provveduto alla bonifica del sistema idraulico ed il servizio pubblico ha fatto nuovi prelievi che sono, al momento, all’analisi di laboratorio. Se risulteranno negativi il Dipartimento preposto darà il benestare alla revoca dell’ordinanza.
«Non è così raro trovare tracce di legionella -spiega il dottor Claudio Angelini, responsabile del servizio di sanità pubblica dell’Area Vasta 5- e la sanificazione è una procedura semplice che prevede l’iperclorazione oppure lo shock termico».
Nessun allarmismo, dunque, per le centinaia di persone (tra cui molti bambini) che frequentano abitualmente la struttura.
«Seppure il batterio provoca un tipo di polmonite piuttosto difficile da debellare -continua il medico- l’individuo sano si può infettare, ma raramente si ammala. Questo accade in soggetti immunodepressi o affetti da altre patologie, oppure in presenza di un’alta carica microbica». Il dirigente precisa poi che la trasmissione del batterio non avviene da persona a persona e che l’acqua infetta se bevuta non provoca nessun effetto. L’agente patogeno veicola invece attraverso la nebulizzazione di quell’acqua che può quindi essere ispirata, insinuandosi nei polmoni e dando il via all’infezione.
La direzione di “Asi Fitness & More”, gestore del club Tonic, fa sapere che i controlli rientrano tra «le azioni fondamentali per analizzare costantemente i fattori di rischio e applicare le più opportune misure di correzione», scrivono ribadendo che il problema non riguarda le vasche e scusandosi con gli utenti per la parziale interruzione delle attività sportive. «Certi della comprensione nel dare sempre e comunque priorità alla sicurezza e alla qualità degli ambienti -aggiungono- informiamo fin d’ora che i giorni e le lezioni perdute verranno regolarmente recuperate. Confidiamo altresì di ridurre al minimo il periodo di chiusura della zona acqua e di dare quanto prima indicazione della imminente data di riapertura».


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