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Comitato Scuole Sicure, incontro alla Camera
«Ringraziati in Parlamento
ma ignorati dalla giunta Castelli»

ASCOLI - L'ente ha partecipato all'incontro romano su iniziativa di "Save the children" e "Cittadinanzattiva" . Obiettivo, la richiesta di una legge ad hoc sulla sicurezza negli istituti. Il presidente Gaspari: «Singolare ricevere il ringraziamento dell’onorevole Latini dopo essere stati sbeffeggiati per anni»

«Gonfi di orgoglio». E’ questo lo stato d’animo con cui il Comitato Scuole Sicure di Ascoli torna dall’incontro tenutosi presso la Camera dei Deputati di Roma nella giornata di martedì 2 aprile. Occasione arrivata per via dell’iniziativa congiunta di “Save the children” e “Cittadinanzattiva”, unite nella richiesta di una legge che garantisca per tutti la sicurezza delle scuole.

Gaspari durante l’incontro a Roma

«Dopo le tante bastonate (metaforiche) prese in questi anni di denuncia e proposte pressoché inascoltate, finalmente incominciamo a veder riconosciuti i nostri meriti -spiega il presidente Enrico Gaspari-. Ma la cosa molto più importante è che iniziamo a sentir parlare il nostro stesso linguaggio, quello del diritto alla salute e sicurezza di chi deve vivere nelle scuole. Sì, perché con grande soddisfazione in apertura dell’incontro il Comitato Scuole Sicure di Ascoli è stato pubblicamente ringraziato per il fondamentale contributo alla comprensione del fenomeno e all’elaborazione di una proposta che possa risolvere, una volta per tutte, l’attuale gravissima situazione».

Giorgia Latini

«Per la prima volta -continua Gaspari- abbiamo visto rappresentanti dell’intero arco parlamentare presenti e interessati. Hanno tutti concordato sulla necessità di una legge nazionale che permetta di svincolare gli interventi dagli umori e dalle convenienze politiche dei sindaci ma determini a livello centrale la protrazione della costruzione di nuove scuole, realmente sicure e degne della funzione chiamata a svolgere. Singolare per noi è stato ricevere il saluto e il ringraziamento per il nostro impegno dell’onorevole Giorgia Latini, che si è accorta di noi in quella sede e ci ha chiesto di incontrarci, dopo che da assessore comunale non aveva mai mostrato interesse e dopo che la giunta Castelli, di cui ha fatto parte, ci ha dapprima sbeffeggiati, poi ignorati, infine considerati meno importanti di qualsiasi altro impegno, visto che non ha mai trovato tempo e modo di confrontarsi con noi, nonostante i nostri ripetuti inviti».
«Ma a noi -è la conclusione- interessa che si porti avanti un piano di sicurezza e abbiamo elaborato progetti e programmi di breve e di lungo periodo sull’attuazione dei quali verificheremo il reale impegno di chiunque si impegni a realizzarli. Negli anni di lotta a livello comunale abbiamo visto al nostro fianco solo Manni e Tamburri del Movimento 5 Stelle che, nel loro ruolo di consiglieri di opposizione hanno fatto tutto il possibile, portando avanti interrogazioni e facendo approvare una mozione che recepiva le nostre richieste, la quale, approvata all’unanimità, non è poi mai stata attuata dall’amministrazione comunale. Speriamo davvero che ora che l’argomento fa gola a molti politici, vista la presa di coscienza generalizzata della gravità del problema, si riesca a concretizzare qualcosa».

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