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Ascoli, salvezza dietro l’angolo
dopo la vittoria con il Pescara
Tutta la gioia dell’ex Vivarini

SERIE B - Due vittorie consecutive dei bianconeri: era accaduto solo una volta nel girone di andata contro Verona e Benevento. Restano sei partite: due in casa (Venezia e Palermo) e quattro fuori (Spezia, Cittadella, Brescia e Crotone)
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I bianconeri a fine partita sotto la curva sud (Foto Edo)

di Bruno Ferretti

Due vittorie di fila possono cambiarti la vita. Chi non ci crede si rivolga all’Ascoli che, vincendo a Padova e poi facendo il bis col Pescara, ha sistemato la propria classifica regalandosi, e regalando ai propri tifosi, un finale di campionato senza affanni né patemi. Con 39 punti la salvezza è dietro l’angolo. Di punti ne mancano solo due o tre e, con sei partite ancora da giocare, non sarà certo difficile conquistarli.

La squadra schierata da Vivarini contro il Pescara (Foto Edo)

Due vittorie consecutive l’Ascoli le aveva centrate una volta sola nel girone di andata: martedì 30 ottobre nel turno infrasettimanale contro il Verona (1-0) e poi il bis sabato 3 novembre a Benevento (1-2). Vennero sconfitte due big dell’alta classifica nel momento migliore della squadra di Vivarini.

Mancano sei giornate per chiudere la regular season, poi spazio a playoff e playout. Al momento le squadre più accreditate per le due promozioni dirette in A sono Brescia, Lecce e Palermo. Poi spareggi-playoff dal terzo all’ottavo posto per la terza promossa. Sul fondo, invece, sembrano ormai spacciate Carpi e Padova, mentre le altre sperano di salvarsi agli spareggi. L’Ascoli dovrà giocare quattro partite in trasferta a La Spezia, Cittadella, Brescia e Crotone; due in casa contro Venezia e Palermo.

Tornando alla vittoria sul Pescara, è stata “la partita dei tre rigori”. Tutti trasformati. L’arbitro Di Paolo ne ha concesso uno al Pescara e poi due all’Ascoli che ha così ribaltato il punteggio. Il Pescara ha confermato la sua tradizione negativa al “Del Duca” deludendo le speranze dei suoi 800 tifosi al seguito.

Curva sud in festa (Foto Edo)

Particolarmente euforico è invece apparso Vivarini a fine partita. Da ex, aveva qualche motivazione in più, e ha centrato l’obiettivo. Deluso, invece, il collega Pillon, anche lui al “Del Duca” in veste di ex. Il vantaggio del suo Pescara é durato sei minuti poi il rigore di Ninkovic ha ristabilito la parità. E quello di Ciciretti negli ultimi minuti ha consentito all’Ascoli di effettuare il sorpasso.

Il pensiero del popolo bianconero è già proiettato sulla prossima partita di domenica a La Spezia contro la squadra di Marino che con la sconfitta di Foggia è uscita dalla griglia playoff scivolando al nono posto a un punto dal Perugia ottavo. Al “Picco” sarà un’altra battaglia che l’Ascoli potrà affrontare con la necessaria fiducia e, soprattutto, senza paura.


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