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Fioravanti presenta la sua corazzata:
7 civiche e 3 liste di partito
«Centro storico, cercherò nuovi investitori»

ASCOLI - Il candidato sindaco del centrodestra inaugura la sede elettorale di corso Trieste: «Indispensabile alleggerire le tariffe dei parcheggi». Ferretti e Bono, di Forza Italia, nella lista "Scelta responsabile". Forfait di Tega. La nuova Giunta? «Fortemente coesa e fortemente rappresentativa di tutta la città. Penso a start up basate su nuove tecnologie e ambiente»
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Un momento dell’inaugurazione della nuova sede elettorale di Fioravanti

di Franco De Marco

La “corazzata” Fioravanti, perché di corazzata si tratta, si è presentata in tutto il suo spiegamento di forze (molto rilevante), all’inaugurazione della sede elettorale in corso Trento e Trieste 113. Un mare di persone tra candidati, esponenti della coalizione e simpatizzanti. Presente naturalmente anche il sindaco uscente Guido Castelli. «Questa sede nel centro storico -dice molto soddisfatto il candidato sindaco del centrodestra Fioravanti  (Fratelli d’Italia)- sta a significare che la rigenerazione del centro storico, sotto l’aspetto economico e culturale, è al centro del nostro impegno. Attraverso le relazioni con l’esterno cercheremo nuovi investitori e cercheremo quindi di favorire nuove aperture di attività commerciali. Così come cercheremo di aiutare le attività già esistenti e in difficoltà. Indispensabile l’alleggerimento delle tariffe per i parcheggi. Parleremo con il gestore privato. Sono certo che è un obiettivo realizzabile. Per la rinascita del centro storico proseguiremo inoltre nella riqualificazione soprattutto di via Trieste e nella zona Filarmonici».

Tanta gente nello spazio di via Trieste

Fioravanti è convinto di un fatto. «I prossimi 5 anni – dice – saranno decisivi: o Ascoli rinasce o rimane al palo». Verissimo. E per rimettere in moto l’economia il candidato sindaco del centrodestra lancia il secondo punto fondamentale del programma elettorale della sua coalizione: «Smart city e green city. Sviluppando questi due filoni, – sottolinea -, attraverso lo sviluppo di attività basate sulle nuove tecnologie, sul risparmio energetico, sul rispetto dell’ambiente, siamo certi che è possibile creare nuove opportunità di lavoro. Puntiamo alla creazione di start up incentrate su nuove tecnologie e ambiente».

Molto entusiasmo, come detto, attorno a Fioravanti.  Nell’occasione vengono ufficializzate le liste che sostengono il candidato sindaco: ben dieci. Per una che si è ritirata, quella che avrebbe dovuto far riferimento all’ex assessore comunale Valentino Tega (finito nell’orbita dell’altro candidato sindaco di centrodestra Piero Celani presumibilmente per incompatibilità col sindaco uscente Castelli), se ne è aggiunta una nuova, “Scelta responsabile”, guidata dai due forzisti Donatella Ferretti, assessore comunale uscente, colonna delle ultime Amministrazioni di centrodestra, e del capogruppo all’Arengo Alessandro Bono. Non si capisce però perché questi due rappresentanti di Forza Italia abbiano scelto di presentarsi con una civica e non con la lista ufficiale di Forza Italia la cui composizione è stata rivendicata, come da regolamento, dal commissario regionale Marcello Fiori. Chi ci sarà nella lista di Forza Italia? Piero Celani va per suo conto portandosi via un pezzo di partito, Ferretti e Bono vanno in una civica. Chi resta?

Marco Fioravanti

Comunque, a tirare le somme, almeno da quanto emerso questa sera, tre sono le liste di partito con i simboli ufficiali (Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia) e sette liste civiche: Scelta responsabile, Noi Ascoli (riferita all’assessore comunale uscente Massimiliano Brugni e al consigliere Piera Seghetti), Insieme per Ascoli (riferita al consigliere comunale, ex Pd, Monica Acciarri, all’assessore comunale uscente Alessandro Filiaggi e all’altro consigliere comunale Luca Cappelli), Per Ascoli (riferita al consigliere comunale uscente  Massimiliano Di Micco), Noi siamo Ascoli (riferita ad Alessandro Antonini) , Forza Ascoli (riferita all’assessore uscente Gianni Silvestri e al consigliere uscente Laura Trontini) e Città in Comune con riferimento sempre a Gianni Silvestri. Come mai il forfait di Tega rispetto invece a quanto annunciato in precedenza? «Non do giudizi. Scelta personale», risponde Fioravanti il quale però ventila la possibilità dell’arrivo di qualche altra formazione. I lavori sono dunque in corso e termineranno solo il 27 aprile alle ore 12. Da ciò che appare quella di Fioravanti è proprio una corazzata con tante civiche, tanti assessori e consiglieri comunali uscenti e new entry.
Se sarà eletto sindaco, che Giunta comunale entrerà in servizio? «Una Giunta molto rappresentativa della città. – risponde Fioravanti – Soprattutto una giunta coesa. Di sicuro in questa fase nessuno ha parlato di poltrone. Ripeto che in tutto lo schieramento c’è un forte spirito di coesione. Nessuno pensa a interessi propri ma a quelli della città». Verranno riproposti alcuni assessori uscenti? «La nuova Giunta  sarà formata dopo le elezioni. Vedrà persone soprattutto capaci di ascoltare e interpretare i bisogni di tutta la città. Ripeto: sarà una Giunta fortemente rappresentativa».  Marco Fioravanti, di Fratelli d’Italia, 36 anni, un passato da operaio, imprenditore (titolare di una piccola società di comunicazione), per 5 anni consigliere comunale e per altri 5 presidente del Consiglio, appare molto carico e e sicuro. Sarà lui il nuovo sindaco di Ascoli?


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