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M5S, Federica Felicetti
parla da assessore:
«Le periferie e le frazioni
torneranno a vivere
con le Case di quartiere»

ASCOLI - I pentastellati presentano la persona che, in caso di vittoria alle elezioni del 26 maggio, si occuperà dei servizi sociali. Psicologa e psicoterapeuta cognitivo comportamentale, ha 32 anni ed è stata ricercatrice all’Università “La Sapienza” di Roma. Primo obiettivo la realizzazione dei Centri di vicinato operativi
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Giacomo Manni, Federica Felicetti e il candidato sindaco Massimo Tamburri (Foto Vagnoni)

di Adriano Cespi

«La nostra politica parte dal basso, dalla gente. Ed è mirata esclusivamente ad ascoltare i problemi, a comprenderli, ed a trovare le giuste soluzioni. Ad Ascoli tra le emergenze principali c’è quella della marginalità sociale, dove le criticità non emergono, vengono tenute ben chiuse in casa, fino alla inevitabile lacerazione degli stessi rapporti familiari. Così abbiamo pensato ad un progetto ad hoc. E abbiamo individuato in Federica Felicetti la persona giusta, la professionista capace di farlo vivere, di realizzarlo». Massimo Tamburri, candidato sindaco del M5S, presenta così il nuovo assessore ai Servizi sociali. E lo fa nel corso di una conferenza stampa alla libreria Rinascita. «Ho conosciuto Federica e l’ho subito apprezzata per le sue doti umane e per le sue capacità professionali – puntualizza Tamburri – inevitabile quindi che la scegliessi per fare l’assessore. E vi dico di più, non so neppure che idee politiche ha e per quale partito ha votato alle ultime elezioni. Mi è stato sufficiente sapere che è una persona seria e molto preparata nel suo lavoro». Psicologa, psicoterapeuta cognitivo comportamentale, la Felicetti, 32 anni, già ricercatrice all’Università “La Sapienza” di Roma, membro dell’associazione no profit “Picenum Tour di Offida”, look casual, pantaloni e pullover nero, scarpe prive di tacco, trucco quasi inesistente, preferisce la poco formale chiacchierata coi cronisti, fatta in piedi, alla consueta conferenza stampa seduta dietro a una scrivania.

CASE DI QUARTIERE, ECCO COSA SONO

«Quello che mi ha spinta a dire sì al M5S – spiega la candidata ad assessore ai Servizi sociali – è questo metodo operativo, fatto di sinergie, lavoro di squadra e multidisciplinarietà. Tra i miei compiti, ad esempio, ci sarà anche quello di collaborare col dottor Amedeo Pancotti, individuato come assessore alla salute, in un ambito di case di quartiere, luoghi che apriremo in ogni quartiere e frazione, e che fungeranno da ambulatori medici, spazi ricreativi e di studio per bambini e studenti di ogni età, ma anche per centri di ritrovo per anziani. Insomma, dei veri e propri spazi aggregativi di vicinato sui quali rilanciare l’idea di quartiere vivo e partecipato. In ogni “Casa” opererà un medico, un infermiere, uno psicologo ed un assistente sociale. E saranno effettuati screening gratuiti mirati a verificare la sfera d’apprendimento del bambino. I Centri fungeranno, poi – continua la Felicetti – da luoghi d’accoglimento di bimbi con disabilità, anche della sfera uditiva, e da biblioteche per il sostegno didattico dei ragazzi: in sostanza quei genitori impossibilitati per lavoro o altri motivi a seguire i figli nello studio potranno affidarli alla “Casa di quartiere” dove verranno seguiti da insegnanti. E maggiore sarà la frequentazione dei cittadini, meglio potrà interagire la “Casa” nell’ambito sociale del quartiere anche nella lotta alle devianze, da quelle classiche fino a quelle più nascoste e subdole che vanno dall’uso malsano di internet al gioco d’azzardo. Circa le frazioni – conclude la Felicetti – le “Case” opereranno anche a rilanciare l’economia attraverso la promozione dei prodotti agricoli della zona». Puntualizza Tamburri: «E ci saranno capitoli di bilancio mirati e con risorse certe per tutte queste attività». Ma dal progetto da realizzare alla critica nei confronti delle passate amministrazioni la strada è breve. Ed a lanciare l’affondo ci pensa il consigliere comunale uscente, Giacomo Manni: «Ad Ascoli c’è tanta gente che ama impegnarsi, che vuole vivere la città – attacca l’esponente pentastellato – ma che purtroppo sceglie il disimpegno per via del disinteresse che vede nell’Amministrazione comunale. In questi 20 anni di giunte di centrodestra a guida Celani, prima, Castelli, poi, e che ora vogliono far rivivere attraverso la candidatura Fioravanti, le associazioni autonome, indipendenti dalla politica, sono state snobbate, quasi lasciate morire. A favore di quelle organiche al centrodestra. Con noi tutto questo finirà. Non esisteranno associazioni bianche, rosse, o nere trattate a seconda della vicinanza a questo o a quell’altro politico. Chi desidera impegnarsi per Ascoli troverà le porte del Comune sempre aperte e negli assessori dei validi interlocutori». Aggiunge Tamburri: «La nostra idea di Ascoli è ben diversa da quella di chi ci ha anticipato. Basti vedere il trattamento riservato ai fondi stanziati a favore della valorizzazione del territorio: 200.000 euro sono stati bruciati solo per finanziare il concerto di Sting, a dimostrazione della mancanza di programmazione con cui si è mossa, in tutti questi anni, la giunta Castelli. Per non parlare poi dei vari eventi inutili e costosi come l’Altra Italia che ci sono costati qualcosa come 50.000 uro».

Ma tra iniziative per rilanciare i quartieri e progetti di rilancio cittadino, ad Ascoli le nuove povertà continuano a preoccupare. I numeri del resto sono sempre quelli: 60 persone ogni giorno fanno ricorso alla mensa Zarepta per un pasto caldo, 843 ascolani nel 2018 si sono rivolti all’Emporio della Caritas in cerca di beni di prima necessità, 36 famiglie usufruiscono del Reddito di dignità del Comune e 177 di quello d’inclusione dello Stato. «Un forte aiuto arriverà col reddito di cittadinanza introdotto dal nostro Governo – puntualizza Tamburri – non ho ancora il dato esatto ma dovrebbero essere circa 450 le richieste avanzate qui ad Ascoli. E le cifre investite fino ad oggi dall’amministrazione comunale in questo ambito potranno essere utilizzate, ad esempio, per il funzionamento delle “Case di quartiere”, dove alcuni dipendenti comunali opereranno 2, 3 ore al giorno come front-office per ascoltare i problemi degli abitanti e risolverli».

«SUL CASO SABA VERIFICHEREMO SE C’E’ DANNO ERARIALE»

Ma tra cose da fare e progetti da portare a termine il M5S lancia un’ultima stoccata sulla vicenda legata ai parcheggi Saba. «C’è una sentenza della Corte di Cassazione – chiosa il portavoce del Movimento, Feliziano Ballatori – che sancisce che il danno erariale finisce in prescrizione cinque anni dopo la sua scoperta effettiva. Per cui se gli ascolani ci premieranno col voto andremo a verificare se nell’affidamento alla Saba della gestione dei parcheggi cittadini è stato provocato un danno economico al Comune».

LA FOTOGALLERY DI ANDREA VAGNONI


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