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C’è anche Alberto Di Mattia, di “Fuori dal tunnel” e i candidati sindaco diventano sette

ASCOLI - La lista dei giovani carica di entusiasmo e di proposte: fondo comunale per aiutare la nascita di imprese ed esenzione dalla tasse per chi si trasferisce a vivere nel centro storico. «Abbiamo ricevuto pressioni per farci ricredere»
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di Franco De Marco

Con Alberto Di Mattia di “Fuori dal Tunnel-Lista dei giovani”, 25 anni, vicino alla laurea in Scienze Politiche all’Università di Teramo, ex arbitro di calcio, organizzatore di feste studentesche, sono 7 i candidati a sindaco nelle elezioni comunali di Ascoli. Di Mattia, che è stato annunciato e presentato questa mattina nella sala riunioni della Libreria Rinascita, attorniamo da gran parte dei 26 componenti della lista, si aggiunge a Piero Celani (liste civiche), Giorgio Ferretti (Casa Pound), Marco Fioravanti (Fratelli d’Italia, Lega e liste civiche), Pietro Frenquellucci (Pd, Psi e Art. 1), Emidio Nardini (civica Ascolto & Partecipazione) e Massimo Tamburri (Movimento 5 Stelle). Scelta molto ampia per gli elettori ascolani che domenica 26 maggio si recheranno alle urne.

Alberto Di Mattia

“Fuori dal Tunnel-Lista dei giovani” è una novità assoluta per le competizioni elettorali cittadine. Siete di destra o di sinistra? «Né di destra né di sinistra». E nell’eventuale ballottaggio con altri candidati sindaco con chi vi schiererete?

«Adesso pensiamo al 26 maggio. Poi vedremo». «Sono molto felice – afferma Di Mattia – di essere riusciti a presentare questa lista formata da tutti candidati tra i 20 e i 30 anni. Ci sono solo due fuori quota che hanno creduto in noi. Secondo noi queste elezioni solo l’ultima chance per Ascoli di uscire fuori dal tunnel e offrire un futuro ai giovani senza costringerli ad andar via per cercare lavoro. Altrimenti non c’è più speranza». I ragazzi di questa formazione elettorale sono in parte già inseriti nel mondo del lavoro, molti laureati, diplomati o ancora studenti. Entusiasmo altissimo naturalmente. Una “squadra” che appare fresca e molto motivata. Mettono in campo una voce dei giovani della città delusi, evidentemente, dalla politica comunale portata avanti sino ad oggi. Si fanno forza delle oltre 32.000 visualizzazioni registrate dal lorio video lanciato nel web.

Colpisce soprattutto una loro confessione. «Non è stato facile – dicono – presentare la lista ma ci siamo riusciti. Già questo è un successo. Ci sono stati interventi presso le nostre famiglie per farci recedere, per sapere chi c’era dietro le nostre spalle. Tutti ci hanno contattato direttamente o indirettamente per portarci dalla loro parte. Abbiamo detto no a tutti. Vogliamo andare avanti da soli con le nostre idee. Per invertire la rotta e costruire il futuro della nostra città».

E di idee questi ragazzi ne hanno tante. Il programma dettagliato, articolato in 11 punti, verrà illustrato prossimamente nel corso di un incontro pubblico. L’obiettivo è “valorizzare i giovani per valorizzare Ascoli”.  Oggi hanno fornito solo alcuni punti. Ad esempio l’istituzione di un fondo comunale «per finanziare ogni anno, a fondo perduto e senza garanzie, previa graduatoria, le migliori idee e le start up più interessanti proposte da giovani, in particolar modo nei settori del turismo e della cultura, che possano avere a medio termine un’incidenza occupazionale e un ritorno economico per la comunità e di visitatori per la città».

I “Fuori dal tunnel” propongono poi la Ascoli Young Card «per  agevolare i giovani ascolani e universitari su acquisti di beni e servizi creando parallelamente ricadute positive sul territorio a livello di commercio, direzionale e indotto». Di cosa si tratta in concreto? «Una card comunale per i giovani residenti ad Ascoli da ritirare all’ufficio anagrafe, nominativa, che consenta ai ragazzi residenti ad Ascoli di usufruire di sconti su acquisti e servizi e ingressi ridotti nelle attività commerciali, locali, uffici eccetera che aderiranno al progetto. Un modo per incentivare un po’ anche la ripresa dei consumi e gli incassi per le attività commerciali. La stessa card potrebbe essere distribuita anche agli studenti universitari attraverso le Facoltà con sede in città».

Un’altra idea programmatica riguarda la rivitalizzazione del centro storico. «Attraverso l’esenzione delle tasse comunali per 2 anni per chi si trasferisce a vivere in centro (e vi resta per almeno 5 anni) e per chi ristruttura edifici o affitta negozi a prezzi calmierati. Esenzione anche per chi insedia negozi con incentivi maggiori per chi si insedia nelle vie a tema che gradualmente si potrebbero caratterizzare per tipologia come avviene in altre città turistiche».

Idee interessanti. Ma con quale copertura economica? «I fondi sarebbero recuperati – ipotizzano i giovani della lista che hanno pensato anche a questo aspetto – sia attraverso bandi per rivitalizzare i centri storici con finanziamenti europei, sia abbattendo costi di servizi manutentivi di spazi o edifici pubblici per i quali attualmente si pagano service o ditte esterne e che, invece, potrebbero essere recuperati attraverso prestazioni volontarie nell’ambito del baratto amministrativo o della “arengo social card (che illustreremo meglio in seguito) per il settore turismo, tante sono le proposte, trattandosi di un settore ritenuto di punta per il rilancio di Ascoli». Un’altra idea , lanciata questa mattina, riguarda una campagna nazionale di promozione della città. «Destinazione incondizionata, dopo tanti annunci rimasti tali, di una somma consistente annuale per una campagna promozionale del territorio a livello nazionale (web, tv, testimonial, radio e carta stampata), attentamente studiata per valorizzare tutti i “valori” che possono dare visibilità, cercando di vedere co-finanziata l’operazione grazie anche all’apporto di sponsor importanti che possano trarre visibilità dall’aiuto che offrirebbero a un territorio colpito dal sisma che ha bisogno di rilanciarsi». Accanto a questa iniziativa un apposito ufficio comunale di promozione turistica che coordini tutte le iniziative nel settore.

 


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