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Caioni cerca la rivincita
dopo il commissariamento
«Cancelleremo questa “onta”»

MONSAMPOLO - Alle prossime comunali l'ex sindaco, che ha dovuto terminare in anticipo il suo mandato, sfiderà il "suo" assessore Massimo Narcisi in un duello che si preannuncia infuocato. «Ripartiamo dal gruppo di persone formato dieci anni fa, siamo pronti a questa nuova battaglia»
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Caioni pronto a tornare in pista

di Claudio Felicetti 

L’ex sindaco Pierluigi Caioni cerca la rivincita. La fine anticipata del suo mandato, a pochi mesi dalle elezioni, è una ferita ancora aperta che brucia. E il commissariamento “un’onta” da cancellare, anche se non sarà facile. Ecco dunque arrivata l’occasione del riscatto, quella della sfida con il suo ex assessore Massimo Narcisi, ora acerrimo avversario alle comunali del 26 maggio prossimo. Ma anche il momento per dimostrare ai cittadini la bontà del lavoro svolto nei quattro anni e mezzo di amministrazione e far capire ai suoi ex compagni di maggioranza l’errore del tradimento a un passo dal traguardo.

Come un fiume in piena, nella sede elettorale aperta in via La Pira a Stella, Caioni riassume le tappe più significative del suo mandato. Accanto a lui i candidati della lista “Uniti verso il futuro”, stesso slogan di cinque anni fa che lascia intendere la voglia di riprendere un percorso interrotto. E la parola chiave di Caioni è proprio ripartenza. «Ripartiamo dal gruppo di persone formato dieci anni fa -esordisce il candidato sindaco- per completare i progetti che abbiamo iniziato e che rappresentano le necessità del paese. Dobbiamo superare l’onta del commissariamento, di cui subiremo le conseguenze ancora per qualche anno. Voglio ringraziare quelli che sono ancora al mio fianco -aggiunge-, due assessori e un consigliere, e anche i nuovi arrivati, che hanno dimostrato coraggio. Insieme porteremo avanti un’idea, la stessa che abbiamo condiviso anni fa».

Segue l’elenco delle opere iniziate, completate o semplicemente progettate. Tra queste, l’indagine sulla vulnerabilità dei plessi scolastici, «non solo un obbligo, ma una cosa indispensabile per la sicurezza dei nostri bambini». «Ho sbagliato decine di volte -continua Caioni rivolto anche ai suoi avversari- come tutti quelli che prendono decisioni, seppure condivise con la maggioranza, però sono state scelte fatte con coscienza».
Nel suo lungo intervento, Caioni batte spesso il tasto dolente della fine anticipata del suo mandato («i cittadini devono sapere cosa è successo»): «Il commissario -precisa- ha fatto alcune cose buone, mentre altre come il bilancio di previsione e il piano triennale delle opere pubbliche dovranno essere riconsiderate». Caioni rivendica poi alcuni successi della sua amministrazione, come i 2.300.000 euro di finanziamenti ottenuti, i 1.236.000 euro incassati con la vendita della quota societaria della Gas Tronto con cui sono state finanziate importanti opere pubbliche, in un contesto difficilissimo a causa di frane, terremoto e mille difficoltà da parte di Provincia e Consind, enti che non hanno potuto investire sul territorio come dovuto. «Abbiamo comunque fatto un accordo di programma con la Magazzini Gabrielli Spa per la nuova viabilità in via Colombo», evidenzia Caioni.

Tra gli obiettivi della lista, il rilancio del centro storico, in modo da «invogliare i fruitori delle nostre ricchezze culturali» e la realizzazione di un percorso-passeggiata lungo la Salaria. Infine il casus belli che aveva portato alla spaccatura in giunta, cioè la gestione della pubblica illuminazione. «Ho tanti rospi in gola su questa questione -scandisce Caioni- perché sono state dette tante bugie. Io vi dico la verità dei numeri, che non possono essere interpretati. Abbiamo un impianto di 45 anni fa, ampliato nel corso del tempo ma comunque vecchio, che ha bisogno di messa a norma ed efficientamento. Tutto questo comporta un onere di circa 700.000 euro iva compresa. Dove trovare queste risorse? Nel 2015, con il voto di tutta la maggioranza, decidemmo di affidare la gestione a una ditta esterna, ma poi qualcuno ha cambiato idea. Per me, l’unica soluzione è quella di fare una gara con finanziamento tramite terzi, come hanno fatto tanti altri Comuni, in modo che la ditta vincitrice dovrà farsi carico di tutte le responsabilità e avrà quindi tutto l’interesse a fare bene».
«Ho il fegato mezzo rovinato -ha concluso Caioni prima di presentare i candidati- ma sono pronto a questa nuova battaglia».


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