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Rapinatore in azione col martello
Porta Maggiore, paura da “Nucci”

ASCOLI - Il fatto è accaduto intorno alle 21,30 del 7 maggio nella storica gelateria di via Napoli. Il racconto della moglie del titolare, che al momento del fattaccio era da sola: «Mai accaduta una cosa del genere in trent'anni. Il malvivente era italiano. Se non sono morta in quel momento...». Preoccupazione tra gli abitanti della zona, dove qualche mese fa fu rapinata la Sisal
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di Luca Capponi 

Entra in un’attività commerciale brandendo un martello, minaccia una donna e si porta via l’incasso della serata. Succede anche questo ad Ascoli, un martedì sera di primavera in una zona da sempre ritenuta tranquilla del quartiere di Porta Maggiore. Siamo in via Napoli, nella storica gelateria “Nucci”. Intorno alle 21,30 del 7 maggio nel locale c’è solo la moglie del titolare, intenta a lavorare in laboratorio. Il resto è proprio lei a raccontarlo: «Stavo sostituendo mio marito, ero sola quando questa persona è entrata armeggiando con una mazzetta. Mi ha intimato di consegnargli i soldi altrimenti mi avrebbe fatto del male. Ho fatto ciò che mi ha detto. Il rapinatore ha preso i soldi, circa 300 euro, poi se ne è andato. Ho avuto davvero paura, se non sono morta ieri…».

Il rapinatore si è dato subito alla fuga, aiutato in questo da due complici rimasti fuori a fare da palo. «Sono uscita subito fuori urlando, ero disperata -prosegue la signora-. Per fortuna c’era un cliente intento a parcheggiare che ha chiamato subito la Polizia. E’ stato lui a notare che fuori c’erano i complici. Il malvivente che è entrato col martello era a volto scoperto, poi però si è messo un passamontagna. Parlava chiaramente italiano, non era straniero. Spero che le telecamere presenti fuori abbiano fatto il loro dovere, è la prima volta in trenta anni di attività che accade una cosa del genere. Capita purtroppo sempre più spesso che la sera dopocena la zona rimanga isolata, poco illuminata e frequentata data anche la chiusura della tante attività; noi però non vogliamo e non possiamo chiudere perché lavoriamo di più proprio in quell’orario. Per fortuna, ripeto, la zona è videosorvegliata, speriamo sia utile. Certo, ora la paura aumenta, speriamo si faccia qualcosa».
A conferma di quanto racconta la vittima del furto ci sono almeno un paio di precedenti recenti. In primis ciò che è accaduto a pochi metri di distanza lo scorso dicembre, quando la sede dell’agenzia di scommesse Sisal ha subito una rapina a mano armata da due banditi che, pistole alla mano, hanno portato via un bottino di  30.000 euro. A marzo, invece, c’è stata una tentata rapina all’ufficio postale delle Tofare, in via Sassari, con un giovane in fuga subito arrestato pistola in pugno.
Sul fattaccio accaduto da “Nucci” sta indagando alacremente la Polizia, intervenuta pochi minuto dopo l’accaduto.

 

 


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