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“Fuori dal tunnel”, lettera al ministro
per un corso universitario
nelle zone colpite dal sisma

ASCOLI - A consegnarla a Marco Bussetti è stato il giovane candidato sindaco Alberto Di Mattia. Tra le proposte, un innovativo corso di digital marketing per creare nuove professionalità in grado di creare nuovi flussi di studenti in città
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Il candidato sindaco Alberto Di Mattia (a destra) con il ministro Marco Bussetti in Piazza del Popolo

“Gentilissimo Ministro, in rappresentanza dei giovani ascolani, le chiediamo di valutare la possibilità di attivare ad Ascoli, attraverso eventuali Atenei disponibili, un corso di laurea innovativo, come ad esempio quello di digital marketing, che possa creare nuove professionalità al servizio dell’impresa locale e con nuovi flussi di studenti provenienti anche dalle regioni limitrofe per portare importanti benefici all’economia della città, dal commercio ai servizi e alla ricettività”.

E’ questo, in estrema sintesi, il messaggio che i ragazzi della lista “Fuori dal tunnel” hanno indirizzato al ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, Marco Bussetti, ieri in visita alla città per discutere proprio delle prospettive accademiche ad Ascoli.

Alberto Di Mattia

“Ancora oggi – scrivono gli esponenti della lista “Fuori dal tunnel” nella lettera consegnata al rappresentante del Governo – paghiamo gli effetti del sisma in termini di spopolamento, con un crescente abbandono della nostra città da parte di noi giovani per la mancanza di prospettive e per la grave crisi economica del territorio. Vista la difficile situazione, dopo che per anni le nuove generazioni da queste parti non sono mai state interpellate o ascoltate, abbiamo deciso di farci carico di indirizzare il nostro messaggio alle istituzioni e anche alle più alte cariche istituzionali per cercare di far capire quanto sia importante, per le aree colpite dal terremoto, poter delineare azioni in grado di poter ridare slancio e opportunità reali alla nostra terra”.

“Le consegniamo questa lettera – proseguono i rappresentanti della lista dei giovani – per metterla a conoscenza di quanto sia a nostro avviso fondamentale, quale elemento per la ripresa delle aree colpite dal sisma, una presenza, un potenziamento della formazione universitaria da queste parti, sotto tutti i punti di vista. E’ nostra convinzione che potrebbe essere molto importante, se non addirittura determinante, riuscire ad ottenere la presenza ad Ascoli di un corso universitario innovativo, come ad esempio un corso di laurea in digital marketing, in grado di garantire la formazione professionalizzante di molti giovani del territorio in un settore che rappresenta il crescente punto di riferimento dal punto di vista occupazionale, per i prossimi anni. Un corso di laurea che consentirebbe a molti ragazzi del territorio di crearsi un futuro proprio in stretto raccordo con la necessità delle tante aziende del Piceno che devono adeguarsi proprio sotto l’aspetto del marketing innovativo”.

“In questo modo si potrebbero creare nuove professionalità che troverebbero una collocazione lavorativa sul posto, al servizio delle imprese locali, contribuendo alla ripresa economica e, al tempo stesso, tamponando la continua “fuga di cervelli. Al tempo stesso, la presenza di una facoltà o di un corso innovativo che, tra l’altro, non trova ancora molti riferimenti territoriali (a parte Roma) nel Centro Italia, permetterebbe anche di attivare nuovi importanti flussi di centinaia di potenziali studenti – provenienti da Umbria, Abruzzo, il Molise e la parte del Lazio più vicina alle Marche – con benefici diretti anche sull’economia locale, dal commercio alla ricettività e ai servizi”.

“Considerando – proseguono i giovani della lista “Fuori dal tunnel” – che attualmente il Comune di Ascoli ha la possibilità di mettere a disposizione gratuitamente sia un Polo universitario in grado di offrire spazi per la didattica sia un ex capannone industriale che andrà ad ospitare il nuovo Polo scientifico e tecnologico con spazi anche per nuove Università o attività formative, le chiediamo un impegno a valutare, dopo opportune verifiche, la fattibilità dell’attivazione, da parte di Atenei eventualmente disponibili, di uno dei possibili corsi innovativi cui facciamo riferimento nella sede distaccata di Ascoli”.


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