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Insulti razzisti all’arbitro:
l’Atletico Ascoli svincola
un proprio tesserato

CALCIO GIOVANILE - Deplorevole episodio accaduto nel corso del match tra le squadre Juniores di Atletico Ascoli e Renato Curi Angolana. Un giovane attaccante ascolano, dopo essere stato espulso, ha rivolto espressioni di stampo razzista al direttore di gara. Il comportamento gli è costato una squalifica di 14 giornate. La sua società lo ha sospeso e il 30 giugno lo svincolerà
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La Juniores dell’Atletico Ascoli, lauretasi campione regionale

Di episodi spiacevoli e deplorevoli balzati all’attenzione delle cronache locali e nazionali, nel mondo del calcio ce ne sono stati diversi negli ultimi mesi. E, in molti casi, sono accaduti nell’ambiente del calcio giovanile. Ultimo in ordine di tempo quello che ha coinvolto Nicolas Chiappini, attaccante classe 2000 militante nella squadra Juniores dell’Atletico Ascoli. La squadra picena, che dopo una entusiasmante cavalcata ed essersi laureata campione regionale si è guadagnata la qualificazione alle Fasi Nazionali Under 19, stava affrontando gli abruzzesi della Renato Curi Angolana. Una partita bella ed equilibrata – terminata 0-2 in favore della compagine di Città Sant’Angelo (Pescara) – caratterizzata in negativo dal comportamento del giovane ascolano evidenziato nell’ultimo comunicato del giudice sportivo della Lega Nazionale Dilettanti. Si legge, infatti, come “dopo essere stato allontanato per avere rivolto espressione irriguardosa all’indirizzo del direttore di gara, all’uscita dal terreno di gioco colpiva con un calcio una borraccia. Al rientro negli spogliatoi – continua il comunicato – rivolgeva espressioni dal chiaro contenuto discriminatorio per motivi di razza all’indirizzo del direttore di gara”. Motivazioni che, sommate, hanno fatto optare il giudice sportivo per una maxi squalifica di ben 14 giornate.

L’Atletico Ascoli ha stigmatizzato subito l’accaduto ed in mattinata ha diffuso un comunicato stampa prendendo le distanze da tale comportamento e porgendo le scuse all’Associazione Italiana Arbitri “per le frasi pronunciate che non rispecchiano assolutamente i valori ed i principi di correttezza e lealtà sportiva che la società intende promulgare al proprio interno”. Il club ascolano ha inoltre preso nei confronti del calciatore la decisione di sospenderlo da ogni attività e di svincolarlo a partire dal prossimo 30 giugno. E conclude il proprio comunicato ribadendo che “certi atteggiamenti sono completamente estranei ai valori che contraddistinguono la nostra società, i nostri tecnici e tutti i ragazzi della prima squadra e del nostro settore giovanile”.


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