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Post sisma, arrivano 4 milioni
per le cooperative sociali

ASCOLI - I contributi saranno erogati a fronte di progetti complessivi per oltre 7,2 milioni. Tra i beneficiari ci sono, ai primi tre posti, anche importanti realtà ascolane e picene come il consorzio "Il Picchio", primo in graduatoria con un contributo di 49.300 euro a fronte di un investimento complessivo di 70.000 euro

Dal dramma del terremoto ai fondi per ripartire. E’ stato pubblicato il decreto della Regione Marche che stanzia i fondi per “lo sviluppo e la valorizzazione delle imprese sociali nell’area del cratere”. Si tratta di uno stanziamento di oltre 4,8 milioni di euro a fronte di progetti complessivi per oltre 7,2 milioni. Tra i beneficiari ci sono, ai primi tre posti, anche importanti realtà ascolane e picene come il consorzio “Il Picchio”, primo in graduatoria  con un contributo di 49.300 euro a fronte di un investimento complessivo di 70.000 euro. Secondo posto per la coop “Angelo Boni” per un investimento di 54.600 euro, di cui 38.370 finanziati. Terza posizione per la coop “Vademecum” che riceverà 46.795 euro a fronte di 66.500 euro di spesa. Si tratta, per tutte le imprese, del progetto “ABC WEB Assistenza badanti colf con il supporto di soluzioni web”. Via libera anche ai fondi per l’Ama-Aquilone di Castel di Lama per l’iniziativa “Di mano in mano” (176.000 euro), per la coop “Asea Onlus” (progetto “Tecnologia sociale”) e per le proposte progettuali presentate da Stella Polare, Il Melograno, Pulchra, Green Park, Togheter we care, Lella 2001 (Force), Il Mentore (Comunanza), Virtus Coop, I Cirenei, Opera, Casacef, Eureka (Comunanza), D.A.I. Piattoni Giacomo (Ascoli-Acquasanta), Primavera, Servizi Diversi, Fontursia, Nuove Prospettive, La Rete, Il Sorriso, Sanitas, Social Cart (Colli), Service Coop 3.0 (Offida).

Manuela Bora

L’ASSESSORE –  «I progetti finanziati riguardano gli ambiti dell’assistenza domiciliare, i servizi per l’infanzia e l’adolescenza, l’invecchiamento attivo e l’inclusione socio lavorativa delle persone svantaggiate – commenta l’assessora alle Politiche comunitarie, Manuela Bora – Le attività agevolate rafforzeranno le imprese sociali che opereranno in queste zone anche attraverso l’introduzione di innovazioni organizzative e la digitalizzazione dei servizi offerti, in stretto raccordo con gli Ambiti territoriali sociali di riferimento». Delle 40 imprese o cooperative sociali assegnatarie del contributo, 9 hanno presentato progetti singoli e 31 in forma associata (10 aggregazioni). Circa la metà delle imprese finanziate è localizzata, o si è impegnata a localizzarsi, nei comuni dell’area cratere e limitrofi della Provincia di Ascoli Piceno (22 imprese, investimenti 4.019.149,88 euro, contributi  2.772.515,96 euro). Segue poi la provincia di Macerata con 8 imprese finanziate (investimenti 1.898.542,14 euro, contributi 1.102.421,77 euro), Fermo con 6 imprese finanziate (investimenti  802.840,5 euro, contributi 563.188,35 euro) e, infine, la provincia di Ancona, con 4 imprese, localizzate tutte nel comune di Fabriano (investimenti 568. 658 euro, contributi 398.510,6 euro).

rp


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