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Anche Comunanza
ora ha il suo “Giardino dei Giusti”
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COMUNANZA - Nato per iniziativa dei ragazzi della scuola media, è stato intitolato a Basilio Cozzi e Maria Geminiani, Francesco Sciamanna e Maria Virivè, che salvarono dei soldati inglesi, e a Costantino Baratta
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I Ross con Secondo, Nadia, Elisa, Maria e Mario Cozzi e tutti i figli e nipoti

di Maria Nerina Galiè

Il libro di storia, un diario, un fumetto e una targa, sono il filo conduttore di storie di ieri e di oggi che da sabato 8 giugno lasceranno un segno indelebile anche nel parco della scuola media di Comunanza, diventato ora il “Giardino dei Giusti”. Sulla targa, benedetta da don Cristian Bulai e scoperta dal sindaco Alvaro Cesaroni con la neo eletta Francesca Perugini e circondato dagli studenti, ci sono i nomi di Basilio Cozzi e Maria Geminiani, Francesco Sciamanna e Maria Virivè, le coppie che tra il 1943 e il 1944 hanno dato riparo dai tedeschi e dalle difficoltà ad alcuni soldati inglesi fuggiti da un campo di prigionia di Padova. Ma c’è anche Costantino Baratta, pescatore di Lampedusa che nel 2013 ha raccolto dal mare 12 giovani eritrei. Baratta è lì perché è stato scelto dagli alunni di terza A e della loro insegnante Maria Laura Giannini per realizzare un fumetto che, nel maggio scorso, li ha portati a Milano a riscuotere il premio del concorso “Adotta un giusto”, indetto dalla Gariwo (link articolo del 17 maggio). Il fumetto, edito da Simone Giaconi pure presente alla cerimonia, ha rappresentato un’occasione per approfondire temi che «troviamo sui libri e ci sembrano molto distanti, quando in realtà ci toccano da vicino» ha detto Rita Forlini della sezione territoriale dell’Usr ed esponente dell’Istituto Provinciale per la Storia del Movimento di Liberazione (Isml). E’ stato il fumetto la miccia che ha attivato l’idea di commemorare anche nel paese piceno “ogni uomo che ha seminato il bene” (come ha fatto per primo Yad Vashem a Gerusalemme), trovando subito sponda  nella preside dell’Isc dei Sibillini Lucia Condolo, in tutti i professori del plesso tra cui Maria Giovanna D’Erasmo e nell’Amministrazione comunale.

L’intera cerimonia, che si è aperta all’Auditorium “Luzi” per continuare a scuola, è stata ricca di momenti toccanti, fin da quando il linguaggio universale della musica, magistralmente riprodotta da tutti gli alunni della scuola guidati dalla professoressa Loredana Totò, ha lanciato un messaggio di solidarietà e speranza. Il culmine della manifestazione è stata la testimonianza delle figlie di Maria e Basilio Cozzi, Maria ed Elisa che nel ’43 avevano 7 e 12 anni, e di Gabrielle Ross, figlia di Jim Ayers, il soldato che ospitato e protetto a Comunanza. I loro destini si sono intrecciati, come quelli dei loro genitori, ma non sarebbe accaduto se Jim (Luigi era il soprannome ereditato dell’Italia), morto a soli 49 anni, non avesse affidato i ricordi ad un diario e alla moglie che ha li ha poi tramandati a Gabrielle. E’ stata quest’ultima nel 2016 a decidere di «calpestare i luoghi italiani dove aveva camminato il padre», ritrovando i discendenti delle persone che lo avevano aiutato.

Era l’11 febbraio, giorno che da allora Gabrielle e la sua famiglia commemorano come il “Comunanza’s Day”.  Gabrielle è tornata proprio per la cerimonia di oggi, appositamente dall’Inghilterra con il marito Brian. Nell’abbraccio tra Gabrielle  e i fratelli Cozzi si sono consumati concetti di “accoglienza, unione tra i popoli e aiuto indiscriminato, senza chiedere nulla in cambio”, come hanno ricordato in molti. Ed è stata la testimonianza che tutto questo si può imparare anche sui banchi di scuola. L’evento è stato reso possibile anche grazie al contributo del Lions Club dei Sibillini, rappresentato dal presidente Sergio Remoli e da Paolo Giannini, e dalla Fondazione Pascali. Presente anche Luigi Passeretti, presidente della Cna picena.

 


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