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Si insedia il nuovo Consiglio
Mancini Cilla sarà vicesindaco

MALTIGNANO - Giuramento per il primo cittadino Armando Falcioni. Nominata la giunta: Fausto Spurio confermato assessore. Claudio Flamini presidente del consiglio “in pectore”. Deleghe a tutti i consiglieri, Federica Filiaggi capogruppo
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Si è insediato il nuovo Consiglio Comunale, che sancisce il secondo mandato consecutivo per il sindaco Armando Falcioni, alla sua quarta esperienza da primo cittadino. Dieci i rappresentanti della lista “Democrazia e Trasparenza”, essendo lista unica, che avranno l’onore e l’onere di amministrare Maltignano.

Il nuovo Consiglio

Tanti i punti toccati durante il Consiglio, che ha visto la partecipazione anche di diversi cittadini, la composizione della nuova giunta che sarà formata da Monica Mancini Cilla, che ricoprirà anche il ruolo di vicesindaco e da Fausto Spurio.
A Spurio, confermato, vanno deleghe importanti tra le quali edilizia pubblica e privata, ambiente, protezione civile e verde pubblico. Alla Cilla le tematiche delle politiche sociali, i trasporti, cultura e turismo. Il lavoro svolto nella passata legislatura da Claudio Flamini gli varrà la carica di presidente del Consiglio Comunale; per lui anche deleghe di rilievo come bilancio e ricostruzione, la persona indicata per ricoprire tale carica.
«Per forza di cose ho dovuto scegliere due membri della giunta -afferma Falcioni- e compatibilmente con la modifica dello statuto, anche la figura del presidente del Consiglio, perchè è giusto che il sindaco si spogli, soprattutto per uno come me di lungo corso, dal ruolo e dal prestigio per coinvolgere un consigliere».

Armando Falcioni

Poi il messaggio rivolto a tutti gli altri consiglieri, a cui sono state assegnate specifiche deleghe: «Sappiate che la vostra attività o di giunta o di consiglio sarà un assegno in bianco che vi consegno e che potrete riempire con la massima fiducia, conscio delle vostre capacità, senso civico e del dovere. Vi chiedo maggior impegno e maggiore consapevolezza, ma non ho dubbi che non l’abbiate, e grande concentrazione in questi cinque anni dove dovremo dimostrare di essere chiarissima maggioranza del nostro paese, ma dovremo essere molto attenti ad essere anche minoranza della nostra comunità, di non lasciarci cullare dal fatto di avere un consenso oserei dire quasi unanime. E’ questo il primo appello e la prima promessa che mi sento di affermare di fronte al primo Consiglio Comunale. Un Consiglio, ribadisco, costruito senza imposizioni, senza collegamenti partitici, senza trasversalità, senza alcun accordo. Un Consiglio costruito su rapporti personali, di fiducia, su reciproca stima, in alcuni casi anche da profonda amicizia».
Il sindaco annuncia dunque anche le future deleghe ai consiglieri: Ettore Ballatori di edilizia privata e pubblica, Federica Filiaggi, nominata capogruppo di maggioranza, confermata alla cultura, turismo ed associazioni, Daniela Merlonghi alla scuola e alle pari opportunità e Francesco Lisso alle politiche attive per il lavoro. Per i nuovi consiglieri delega allo sport affidata a Fabio Nazzari, che curerà anche i rapporti con la stampa, mentre si occuperà di politiche giovanili Carla Soletti. La comunicazione istituzionale e social sarà gestita da Michela Leodori.
«Siamo consapevoli che il cittadino non vuole solo le grandi opere pubbliche -sottolinea ancora Falcioni- ma anche un appiglio, una parola, un minuto di ascolto, una risposta pronta, un sorriso, due parole di conforto, una rassicurazione. Ricordiamoci che noi non ricopriamo un incarico dirigenziale, noi non siamo gli amministratori delegati di una società, noi siamo i primi amici, confidenti, assistenti sociali, consultori, spesso l’ultima spalla dove versare le lacrime, l’unico campanello da suonare».
«Per ultimo -conclude Falcioni – un caldo abbraccio a tutti i cittadini di Maltignano, che meritano un’amministrazione efficiente e soprattutto unita e solidale. Sarà il primo segreto di questa cavalcata che certamente servirà per cambiare in meglio un paese che non sarà quello sognato nelle favole ma quella comunità dove il senso di famiglia ci farà apprezzare quell’incanto di vivere in un piccolo borgo, dove tutti si conoscono, dove riconosci i profumi, i suoni, i colori e che non cambieresti con nessun posto al mondo».


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