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La voce di Pavarotti e un cuore nel cielo
Le Frecce Tricolori danno spettacolo
(Tutte le foto)

SAN BENEDETTO - Il grande Air Show ha fatto centro portando in Riviera oltre 150.000 spettatori. Alianti, elicotteri ed acrobazie per un evento unico. Il ricordo del paracadutista Michele Socillo
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Spettacolo Frecce

di Marco Braccetti

(foto di Alberto Cicchini)

Lirica, orgoglio italico ed “american style”. Su questo filo conduttore musicale si è sviluppato il grande Air Show che, nel pomeriggio di domenica 9 giugno, ha di fatto monopolizzato la Riviera delle Palme. Gli organizzatori parlano di oltre 150.000 spettatori, per una manifestazione chiusa in grande stile dalle Frecce Tricolori. Nell’area centrale dell’evento (la spiaggia libera in zona Campo Europa) è stata predisposta una fonica atta a dispensare musiche e spiegazioni tecniche sulle evoluzioni.

Tanta gente assiepata sulla spiaggia

Arrivata sulle note dell’Inno di Mameli. la Pattuglia Acrobatica dell’ Aeronautica Militare è stata accolta da un battimani generale, con persone di tutte le età distribuite tra spiaggia, porto e terrazze di hotel o case private. Sul finale i fumi bianchi rossi e verdi sono stati accompagnati dalle sonorità del “Nessun dorma“, nella versione cantata dall’indimenticabile Luciano Pavarotti.

Ma questo è stato solo l’ultimo atto di un lungo show (partito poco dopo le 14 e terminato verso le 17) che ha visto protagonisti elicotteri dell’Aeronautica Militare e della Guardia costiera, parà e altri funambolici mezzi volanti. L’Air Show ha pure trasformato lo specchio d’acqua cittadino in una pista d’atterraggio per idrovolanti. Tutto anche sulle note di “Take My Breath Away”: celebre colonna sonora del film americano “Top Gun”, un riferimento mai così calzante.
Durante lo spettacolo si è visto anche tricolore gigante, 150 metri quadri di bandiera, calato dal cielo grazie alla maestria dei carabinieri-paracadutisti del reggimento “Tuscania”. Al termine dell’esibizione, è stato esposto dinanzi alla tribuna autorità ed è stato suonato il “Silenzio”, per onorare il paracadutista locale Michele Socillo, morto in lancio di addestramento a Montegiorgio il 26 giugno del 1976.

 


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