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Memorial “Troiani”, diretta dal Paradiso
Dardust ed Elodie superstar,
il monologo di Artissunch emoziona (Le foto)

ASCOLI - Teatro Ventidio Basso sold out per la serata benefica a favore dell'Ail. Uno spettacolo-fiume ricco di spunti e commozione. Ospiti di punta, il cantante dei Thegiornalisti ed il talento di casa Dario Faini. Show esilarante di Gennaro Calabrese. Sul palco anche il giovane ballerino Lorenzo Capecci. Il ricordo di Alessandro è sempre vivo
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di Luca Capponi

(foto di Andrea Vagnoni)

Chissà quale simpatica battuta avrà fatto da lassù nell’assistere al tributo per i venti anni dalla sua prematura scomparsa. Vent’anni senza Alessandro, venti anni di immagini vivide che non possono scolorire, venti anni di ricordi nel suo nome. Celebrati a dovere nel segno della fratellanza, della solidarietà e dell’arte. E per effettuare l’ennesimo degno omaggio a questo amico di Ascoli, scomparso nel 1999, non si poteva che far riferimento al…Paradiso.

Faini e Paradiso

Coincidenza, forse, che l’ospite più atteso dell’edizione speciale (la ventesima appunto) del Memorial “Alessandro Troiani” fosse proprio il cantante dei Thegiornalisti, quel Tommaso Paradiso divenuto nel tempo un vero e proprio idolo delle folle.
Ma andiamo con ordine, perchè la serata tenutasi sabato 8 giugno al teatro Ventidio Basso è stata molto impegnativa e densa grazie all’impegno della sezione locale dell’Associazione Italiana contro le Leucemie e del direttore artistico Dario Faini: oltre 3 ore di spettacolo mai noiose, impreziosite da performance di rango assoluto.
A cominciare dal monologo di Stefano Artissunch, in apertura, che ha strappato più di una lacrima al pubblico raccontando il calvario della malattia di un uomo qualunque con grande partecipazione emotiva ed empatia. Applausi e partenza lanciata, col conduttore Filippo Ferretti ad introdurre una vera e propria galleria di talenti capitanata appunto dal musicista/autore/producer Dario Dardust Faini. Per lui, osannato profeta in patria, esibizione al piano con un anticipo del nuovo album in uscita a dicembre, a corollario di un periodo che definire travolgente è poco: «Dopo la vittoria a Sanremo con Mahmood ho vissuto sorprese continue, un momento intenso e stancante culminato con la chiamata di Lorenzo (Jovanotti, ndr) e con l’uscita del singolo che abbiamo scritto insieme “Nuova era”».

Stefano Artissunch durante il monologo

Dario ha fatto da collante a tutte le performance musicali, accompagnando prima Elodie, poi Paradiso. La prima, radiosa, ha dato prova di sè con pezzi noti soprattutto al pubblico giovane, tra cui “Nero Bali” e l’ultimo “Pensare male” ma dando spazio anche alla sempiterna “Sweet dreams” degli Eurythmics; il secondo ha letteralmente travolto il teatro, dapprima inaugurando la sua performance con un fuori programma in platea fatto di abbracci e foto coi fan (che se avessero potuto non l’avrebbero più fatto risalire…) poi snocciolando successi come “Riccione“, “New York”, “Felicità puttana”, “Completamente”, “Questa nostra stupida canzone d’amore” fino all’ultimo “Maradona y Pelè”, molti dei quali scritti in tandem proprio con Faini.

Elodie

Un ciclone, Paradiso, tra siparietti, lodi all’amico Dardust («Siamo come Bud Spencer e Terence Hill»), aneddoti, scambi di battute col pubblico e l’annuncio della sua prossima avventura: «Un film di cui ho scritto la sceneggiature e che dirigerò. Originariamente avrei voluto comporre solo colonne sonore per il cinema, poi per caso è successo quello che è successo, aveva ragione John Lennon quando diceva che la vita è quello che ci capita mentre siamo occupati in altri progetti».

Paradiso tra il pubblico

Prima di Paradiso era salito sul palco il comico/imitatore Gennaro Calabrese, altra grande sorpresa con le sue esilaranti riproposizioni di personaggi come Celentano, Luca Giurato, Totò, Marzullo e mille altri. A chiudere, invece, ci hanno pensato le sinuose movenze di Lorenzo Capecci, 16enne già visto a “Ballando con le stelle”, ed il corpo di ballo di Tina Dance.
«Alessandro era allegro, forte, ironico, altruista, era colui che riusciva a farti ridere sempre» ricordano gli amici Nico Stallone e Daniele Gibellieri, i quali hanno tenuto viva la figura del ragazzo attraverso un toccante video corredato da immagini di gioventù. Alla loro testimonianza si è unita quello del dottor Piero Galieni, che all’epoca seguì la malattia contro cui Alessandro lottò con forza per due anni, e del presidente dell’Ail Giuliano Agostini. Tutti sullo stesso palco per rammentare che, senza il volere di Alessandro Troiani, il quale ai tempi espresse con forza questo desiderio dovendo andare a curarsi fuori città, oggi il “Mazzoni” non avrebbe il suo efficiente reparto di ematologia.

Gennaro Calabrese

Il ricordo di Nico Stallone e Daniele Gibellieri

Il dottor Galieni


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