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Umberto Trenta (Forza Italia):
«Farò una giunta ombra,
Celani ha dato il massimo»

ASCOLI - «Eravamo soli contro il resto del mondo, ma è nato comunque uno slancio positivo dai giovani che ci sono stati vicini e che mi chiedono di mettere a disposizione la mia esperienza e la mia capacità amministrativa per continuare in maniera corretta ed entusiasmante ad andare avanti»
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Umberto Trenta

«In attesa delle nomine varerò una giunta ombra e sarò presente in ogni Consiglio comunale. Riparto dalle 97 interrogazioni, 8 esposti alla Corte dei Conti e 3 segnalazioni all’Anac». Parole e musiche dell’architetto Umberto Trenta (Forza Italia) dopo l’esito del voto delle comunali che lo ha visto uscire quarto nella lista Forza Popolare con 97 preferenze personali.

Trenta, che farà ora?

«Opposizione dura. Innanzitutto chiederò di pubblicare le spese e i finanziamenti di ogni singolo candidato. Anche se non stato rieletto sarò presente in ogni Consiglio e verificherò tutti gli atti sul piano regolatore e sullo stadio in particolare».

Come vede la situazione del centrodestra?

«Voglio rimettere insieme il centrodestra ripartendo. Sono convinto che Celani e Alessio Pagliacci (l’unico eletto di Forza Popolare, ndr) faranno un’ opposizione scoppiettante».

Come commenta l’esito del voto?

«E’ stata una campagna elettorale improvvisata, senza contenuti e programmi. Ma solo con fake news. Da parte nostra forse si è pensato ad attaccare troppo Castelli perdendo di vista lo sfidante. Celani ha comunque dato il massimo di fronte ad un’armata. Ora mi aspetto che la Regoli riunisca i quadri di Forza Italia per tracciare la linea politica che ci dovrà guidare fino alle prossime regionali esaminando anche gli errori individuali di questa campagna per le comunali. Fioravanti deve comunque ringraziare la strategia di Cinque Stelle e Ascolto e partecipazione. Non esprimo giudizi, ma la sinistra ha legittimato la destra con questa strategia verso l’astensione. Basta porre attenzione in qualche seggio di Campo Parignano ante e post ballottaggio e si capisce tutto».

Continuerà anche il suo impegno per la Ricostruzione?

«Ho appena dato vita all’Associazione dei proprietari di case terremotate (Apct). Sarà un soggetto apartitico che farà pressione per sbloccare la ricostruzione ripartendo dal progetto Mula (Marche, Umbria, Lazio, Abruzzo) e dal Cur (Codice unico della ricostruzione). Mi sono già mosso partendo dal livello parlamentare con l’adesione di 42 parlamentari di tutti gli schieramenti. Controllerò i fondi del sisma delle 4 regioni e la connessione tra il sisma e le dichiarazioni amministrative di danno connesso al sisma».

Che cosa resta ora dell’esperienza politica vissuta nella coalizione a sostengo di Celani?

«A parte gli aspetti negativi di chi l’ha gestita, è nato comunque uno slancio positivo dai giovani che ci sono stati vicini e che mi chiedono di mettere a disposizione la mia esperienza, la mia capacità amministrativa e la mia conoscenza degli atti per continuare in maniera corretta ed entusiasmante ad andare avanti. Purtroppo, ripeto, si è parlato di tutto meno che dei programmi per togliere dall’isolamento in cui è stata portata questa città da Castelli. Eravamo soli contro il resto del mondo ed ora aspetto anche le risposte dal governo centrale, che ha adottato questo sindaco, su banche, immigrati, fondi sisma e altro. Sarò il garante amminustrativo di tutti e attenzionerò in particolare il settore dei lavori pubblici».

rp


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