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Nuove imprese, Piceno 4° in Italia
Start up giovanili:
commercio e turismo record

IL DATO è fornito dalla Cna di Ascoli in base a quelli della Camera di Commercio e del Centro studi della Cna regionale. Primo posto nelle Marche: una start up innovativa su quattro parla piceno
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di Benedetto Marinangeli

Prima posizione nelle Marche, quarta in Italia. Una start up innovativa marchigiana su quattro è Made nel Piceno. Questo è il dato fornito dalla Cna di Ascoli in base ai dati della Camera di Commercio e del Centro studi della Cna regionale della Marche. «Numeri importanti – commenta Francesco Balloni direttore della Cna Picena – perché testimonia la vitalità e la voglia di fare impresa del territorio. Importantissimo, però, governare bene questa propensione affinché le neo aziende intraprendano una via d’impresa valida e corretta e resistano così agli uri del mercato che, purtroppo, possono anche essere fatali per la loro sopravvivenza nel medio periodo».

Nei dati elaborati per Ascoli dal Centro studi della Cna regionale, emerge anche un’interessante quadro di quali siano le attività innovative – e guidate da under 35 – che stanno producendo questo piccolo “miracolo” di crescita imprenditoriale Picena. Un “miracolo” fatto di innovazione ma anche di forte richiamo al territorio e alle sua tradizioni produttive. E’ infatti vero che, in percentuale la parte da leone la fanno le imprese che operano nel campo informatico e offrono servizi innovativi alle altre aziende anche nella progettazione e negli studi di marketing: oltre il 50 per cento delle “neonate” operano in questi settori, dall’informatica agli studi di progettazione e di architettura. Ma è anche vero che un altro non poco consistente 12 per cento si orienta verso attività legate al turismo, alla ristorazione, alla ricettività e anche al piccolo commercio – con un boom di attività di ambulanti – che significa fisiologicamente anche ricerca del chilometro zero e della produzione/commercializzazione di prodotti tipici e specifici del luogo.

«Voglio sottolineare – aggiunge Balloni – anche la dinamicità del gruppo giovani che cerca sempre di fare qualcosa di innovativo, con uno sguardo attento verso la formazione, tecnologia e ambiente, crescita personale. Il nostro scopo è dare sostegno e futuro a queste attività perché resistano agli urti del mercato che possono essere fatali per la loro sopravvivenza».

E proprio per i giovani imprenditori è stato organizzato l’evento  Fish to meet” che si tiene presso lo chalet Sabya Beach di Grottammare. «La tipologia di attività intraprese dai nostri colleghi – commenta Selene Re, presidente dei giovani imprenditori della Cna di Ascoli – ci stimola maggiormente a seguire questo cammino. E l’incontro programmato a Grottammare vuole essere un momento di formazione ma anche e soprattutto di scambio di idee e di confronto su risultati positivi e le difficoltà affrontate dai giovani imprenditori. Lo scopo è conoscersi e fare network e far capire che la Cna si sta muovendo verso i giovani imprenditori».

«Dal 2017 – aggiunge Monica Fagnani coordinatrice Giovani Imprenditori della Cna – abbiamo cercato di fare un percorso unitario in tutta Italia. Cna Next Lab sarà il secondo evento, collegato a un evento nazionale che si terrà a Milano il 4 ottobre. È un evento fatto per reperire tutte le proposte e le difficoltà dei giovani imprenditori di tutta Italia in merito a un tema specifico, che quest’anno è l’ascensore sociale».

Nella provincia di Ascoli Piceno la quota di startup attive nelle manifatture è decisamente più elevata e sfiora il 30% dei casi, quasi il doppio di quella che si registra  a livello nazionale. In particolare, anche nella nostra provincia le startup innovative sono fatte soprattutto da imprese attive nell’informatica (25,9%) e nella ricerca scientifica (13%). Inoltre il 15,7% delle startup innovative è a presenza giovanile (sono le imprese in cui la partecipazione di persone di età non superiore ai 35 anni alla proprietà e alla governance della società, risulta complessivamente maggioritaria) mentre tale quota sale a 18,2% nel complesso del Paese. Se però si considerano i settori, si vede come le startup del manifatturiero della provincia di Ascoli Piceno costituiscano una parte più importante di quella che hanno le imprese giovanili nel manifatturiero nazionale (21,9% contro 16,1%).

 


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