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Con i tirocini d’inclusione sociale
in trenta trovano lavoro

SPINETOLI - Il progetto, varato dall’Ambito XXIII dei Servizi sociali su impulso dei sindaci dei Comuni dell’Unione della Vallata e finanziato dalla Regione tramite il Fondo sociale europeo, ha come obiettivo quello di agevolare l’inclusione sociale, l’autonomia e la riabilitazione di 50 persone attualmente in carico ai Servizi sociali e/o sanitari

Da sinistra Francesco Balloni, Luigi Ficcadenti e Arianna Trillini

di Claudio Felicetti

Primi, positivi e incoraggianti, dati sui “Tirocini di inclusione sociale”. Il progetto, varato dall’Ambito XXIII dei Servizi sociali su impulso dei sindaci dei Comuni dell’Unione della Vallata (Appignano, Castel di Lama, Castignano, Castorano, Colli, Offida e Spinetoli), e finanziato dalla Regione tramite il Fondo sociale europeo, ha come obiettivo quello di agevolare l’inclusione sociale, l’autonomia e la riabilitazione di 50 persone attualmente in carico ai Servizi sociali e/o sanitari.
A pochi mesi dall’avvio, sono già dieci le persone, definite socialmente più fragili, avviate al lavoro in piccole aziende del territorio, e altre venti troveranno un’occupazione entro settembre. Partner e motore del progetto la Cna di Ascoli, che nel corso dell’incontro di giovedì, per bocca dei suoi rappresentanti, ha anche reso noto alcuni dati interessanti sull’occupazione nel Piceno relativi al 2017 e 2018, stilati dall’Osservatorio sul lavoro. Balza agli occhi il trend positivo (2018 rispetto al 2017), di Agricoltura (+25,3), Industria (+14) e Costruzioni +24,7). Preoccupano i Servizi, che registrano un calo del 4,3.

Da destra Debora Marti e Paola Fioravanti

A fare il punto sull’attuazione del progetto, teso a migliorare l’occupabilità dei soggetti socialmente più fragili, nella sede dell’Ambito XXIII sono intervenuti il responsabile della struttura Luigi Ficcadenti, la collaboratrice Debora Marti, il direttore della Cna Francesco Balloni, la vice presidente dell’associazione Arianna Trillini, il presidente Epasa Luciano Costantini e la tirocinante Paola Fioravanti.
«Il bando della Regione – ha esordito Ficcadenti – è un valido strumento di inclusione e riabilitazione dei soggetti in carico ai Servizi sociali, anche di età avanzata. Per superare la distanza tra esigenze del mondo del lavoro e professionalità, abbiamo previsto un percorso preliminare di formazione, in modo da orientare e poi inserire i soggetti interessati. La Regione è stata in un primo momento titubante – ha precisato Ficcadenti -, perché la formazione non rientrava nel finanziamento, ma poi ha condiviso la nostra impostazione, anche perché questa parte è stata finanziata con fondi propri dell’Unione, 8.000 euro annuali per il 2018 e il 2019».
«Per conoscere le attitudini di ciascuno – ha spiegato Marti – con la collaborazione della Cna sono stati organizzati cinque incontri di orientamento e formazione di due ore ciascuno, a cui sono seguiti il monitoraggio e la valutazione. Le informazioni raccolte ci hanno consentito poi di mettere in contatto il tirocinante con l’azienda del territorio. Il tirocinio ha una durata di sei mesi, con una retribuzione mensile di 350 euro. Per ora, sono state avviate al lavoro dieci persone, pensiamo che per la fine di settembre troveranno occupazione altre venti».
Il direttore Balloni ha posto l’accento sulle difficoltà pratiche dell’attuazione del progetto. «Non è un’esperienza facile – ha sottolineato – perché il corso formativo non è di per sé esaustivo ai fini dell’inserimento in un’attività piccola e media, poiché ci sono rapporti diversi rispetto alla grande industria. L’importante, in questi casi, è il massimo rispetto delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, in quanto si tratta di attività che richiedono soprattutto manualità».
«La Cna ha aderito con convinzione a questo progetto – le ha fatto eco la Trillini – ma bisogna tener conto che nelle nostre piccole realtà produttive i costi del personale pesano per 35/40 mila euro all’anno, e quindi un inserimento a costo pieno non è facilmente praticabile. Speriamo, quindi, in provvedimenti legislativi che possano agevolare le piccole e medie imprese con sgravi per le assunzioni. C’è grande fame di lavoro nel Piceno – ha aggiunto -, basta vedere i dati sulle borse di lavoro per gli over 30, che hanno fatto registrare il doppio di richieste rispetto alle altre province marchigiane».
Poi le considerazioni di Costantini, che ha seguito da vicino alcuni tirocinanti nei lavori di falegnameria: «Sono orgoglioso di avere queste persone, a cui dedico tanto tempo, ci mettono molto impegno e questo va apprezzato”.
Infine, le impressioni della tirocinante Fioravanti: «Per me è stata un grossa opportunità per rientrare nella comunità con un lavoro e avere nuove prospettive di vita. Insomma, si tratta di un progetto che dà speranza a noi e ai giovani».
Al termine, Ficcadenti ha anticipato l’emanazione di un altro bando, in collaborazione con l’Ambito della Riviera, che riguarderà i terreni incolti da destinare a piccoli imprenditori. Per ora, ci sono stati incontri preliminari con le associazioni degli agricoltori in cui sono emerse le necessità preliminari di individuare prodotti e filiere dell’agroalimentare su cui puntare.


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