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Nazzareno Di Marco
e Armando De Vincentis:
l’allievo supera il maestro

ATLETICA LEGGERA - Il poliziotto ascolano a Latina ha lanciato il disco a 64,93 superando al quinto posto il due volte olimpionico, oggi delegato Coni del Piceno. Prossimi obiettivi titolo italiano e Olimpiadi di Tokyo 2020

Nazzareno Di Marco

Giornata storica per l’atletica leggera e lo sport ascolano in generale. Una giornata che ha fatto segnare un lancio, quello del disco, effettuato da un ascolano – Nazzareno Di Marco – che non ha fruttato un primo posto, ma molto di più. Facendolo atterrare a metri 64,93, Di Marco ha infatti superato il suo maestro Armando De Vincentis, che lo segue e allena tutti i giorni da anni. Di Marco ha centrato il risultato a Latina dove la gara è stata vinta dal suo avversario, l’umbro Giovanni Faloci (65,30). Di Marco, cresciuto con De Vincentis nell’Asa Ascoli e passato poi alle Fiamme Oro (Polizia di Stato), ha ottenuto una misura di soli 7 centimetri sotto alla misura richiesta per poter partecipare, con  la maglia azzurra, ai prossimiMondiali in Qatar, a Doha, dal 27 settembre al 6 ottobre.

Di Marco versione azzurra

Nella graduatoria nazionale all time, Di Marco scavalca così un super soddisfatto De Vincentis, due Olimpiadi in carriera, che 45 anni fa lanciò a 64,48. Il quinto posto gli è stato appena soffiato da Di Marco che conferma una tradizione unica in Italia, e forse al mondo, di una piccola città come Ascoli che ogni anno sforna fior di lanciatori nel disco, peso e giavellotto. Restando nel disco, Nazzareno Di Marco ora è il primatista ascolano con 64,93 davanti a De Vincentis 64,48 (1976), Eduardo Albertazzi 62,80 (2012), Massimo Botti 59,86 (1983), Luigi De Santis 58,94 (1985). Ma non finisce qui la scuola ascolana, autentico punto di riferimento per tutto il movimento nazionale, considerando i numerosi titoli nazionali e le partecipazioni a Mondiali ed Europei nelle categorie giovanili (Allievi, Juniores, Promesse) non solo nel disco ma anche nel martello e nel peso. Tanto per citarne qualcuno: Simone Comini, Alessandro Botti, Marco De Santis, Gabriele Coccia, Daniele Baiocchi, Marco Balloni. Tornando a Di Marco, il discobolo ascolano punta ora al titolo italiano, ma soprattutto alla qualificazione olimpica per Tokio 2020. Se così fosse, sarebbe il quinto portacolori dell’Asa Ascoli (o comunque cresciuto nel sodalizio bianconero) a prendere parte alla rassegna a cinque cerchi. Sono stati capaci di tanto: Carlo Vittori (Elsinki 1952), Antonio Brutti (Monaco 1972), Armando De Vincentis (Monaco 1972 e Montreal 1976) e Marco Marchei (Mosca 1980 e3 Los Angeles 1984). Una lista alla quale può tranquillamente essere aggiunto Luigi De Santis che nel 1980 non partecipò alle Olimpiadi di Mosca per un boicotaggio che escludeva i gruppi sportivi militari, lui che essendo un poliziotti allora faceva parte delle Fiamme Oro.

 

 

 

 

 


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