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“Centimetro Zero”
per una serata diversa

SPINETOLI - Al centro della vallata del Tronto, nell’innovativa struttura di Spinetoli, la cena annuale di “Cronache Picene”

La redazione di Cronache Picene quest’anno per la cena annuale ha scelto la Locanda del Terzo settore “Centimetro Zero” di Spinetoli, l’innovativa struttura che, con il sostegno della Fondazione Carisap, coniuga cucina di qualità e impegno sociale, impiegando giovani con disabilità mentale e fisica dell’omonima cooperativa gestita da Emidio Mandozzi e Roberta D’Emidio.

E’ stata una serata decisamente diversa. Dall’accoglienza al servizio di sala, tutto ad opera di ragazzi straordinari, dei quali si tenderebbe a pensare che la vita sia stata poco generosa, per poi accorgersi di quanto non sia vero. Diverso anche il menù, per la maggior parte derivato da prodotti dell’orto coltivato in loco e preparato con risultati d’eccellenza, riconosciuti anche da Slow Food che ha inserito il locale nella prestigiosa pubblicazione “Osterie d’Italia” e ha riservato all’iniziativa uno stand a Terra Madre, il Salone del Gusto di Torino. Particolari gli arredi, con mobili recuperati in maniera creativa. Veniva dal laboratorio della cooperativa anche la seggiola tricolore che i ragazzi hanno regalato al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in occasione della loro visita al Quirinale del 28 giugno, durante la quale hanno avuto accesso anche alle cucine della dimora presidenziale.

Il progetto di “Centimetro Zero” ha preso vita nel 2015 con il contributo della Fondazione Carisap che continua a sostenerlo con il piano pluriennale 2017-2019. L’attività cresce costantemente, contando 70 coperti per più di 250 ingressi settimanali, dal martedì alla domenica, e l’impegno di 27 persone, tra cui i 18 giovani provenienti da diversi Comuni compresi tra Ascoli e San Benedetto, che lavorano nella locanda, nell’orto e nei laboratori creativi, e i cuochi.  Al gruppo si uniscono anche gli ospiti del Centro diurno della Service Coop di Pagliare. All’attività di ristorazione è unita quella formativa, con appositi corsi che permettono ai protagonisti di conseguire una “patente”, spendibile anche all’estero, e di capire quale sia il ruolo più consono per ciascuno di loro, con 18 mesi di attività, 20 ore di orientamento, 120 di aula e 400 di esperienza pratica e tirocini.

 

 

 

 


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