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Ascoli, un nuovo centrocampo
con Brlek, Piccinocchi, Petrucci e Muravski

SERIE B - I primi due hanno giocato insieme nel Lugano. Lo stesso club da dove arriva Perez, il nuovo responsabile del settore giovanile bianconero. Casarini e Troiano, contratto scaduto, sono ormai da considerare ex

Davide Petrucci

di Bruno Ferretti

Sarà completamente rinnovato il centrocampo dell’Ascoli rispetto al passato campionato. Sono andati via Addae (ingaggiato dalla Juve Stabia a parametro zero), Frattesi (al Sassuolo per fine prestito), Casarini (tornato al Novara perché l’Ascoli non ha esercitato il diritto di riscatto), Troiano (contratto in scadenza non rinnovato) e Iniguez (restituito all’Udinese). In compenso é tornato alla base Gianluca Carpani dopo i cinque mesi di prestito al Rieti.

Gianluca Carpani

Con l’utile rodaggio di un campionato di Serie C sono rientrati anche Simone Paolini (da Cuneo) e Samuele Parlati (da Bisceglie), ex Primavera, che verranno valutati da Zanetti nel ritiro di Cascia.
Per ricostruire il reparto mediano l’Ascoli ha puntato su Davide Petrucci (che torna in Italia dopo aver giocato in Inghilterra, Belgio, Romania e Turchia), Mario Piccinocchi (prelevato dal Lugano), il croato Petar Brlek (dal Genoa ma ultima stagione a Lugano) e il polacco Radoslaw Murawski, svincolato dal Palermo. Tutte queste operazioni a parametro zero risultano chiuse ma l’Ascoli non le ha ancora rese ufficiali. Probabilmente lo farà il ds Tesoro venerdì prossimo al raduno della squadra.

LUGANO NEL DESTINO – Fra la società svizzera e l’Ascoli si è creato un singolare collegamento di mercato. Evidentemente il ds Tesoro ha un particolare legame con il Lugano. Piccinocchi e Brlek nel passato campionato hanno giocato insieme nella squadra svizzera e da Lugano arriva anche Guillermo Abascal Perez, il trentenne tecnico spagnolo scelto per sostituire Di Mascio alla guida del settore giovanile. Una curiosità: anche l’attaccante Rosseti nel campionato 2016-2017 aveva giocato nel Lugano.


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