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Festa della Marina:
al Comitato il Comune
mette solo ostacoli

SAN BENEDETTO - Solo a fine giugno, dopo mesi a cercare altri organizzatori ricevendone solo dei no, l’Amministrazione risponde al Comitato hce ora, in tre settimane, deve organizzare il tutto, facendo poi da traino ad altri eventi che si accodano e tolgono risorse. C’è solo da sperare che i sambenedettesi veri restino attaccati alla tradizione

I tradizionali fuochi d’artificio in onore della Madonna della Marina (Foto Cicchini)

di Epifanio Pierantozzi
E’ “la Festa delle feste”, da sempre. Parliamo della “Festa della Madonna della Marina” che, a fine luglio, da sempre è lo zenit dell’estate dei sambenedettesi, e non solo. Quest’anno, però, ha rischiato – la parte “civile” poiché quella religiosa non risponde a logiche politiche e amministrative – di saltare, non per colpa del Comitato “San Benedetto in Festa” che ne aveva organizzato le ultime tre edizioni, bensì per le indecise furbate del sindaco “Diminutivo” e i suoi più stretti assessori e collaboratori. Proviamo a raccontare – sempre pronti a precisare o rettificare se qualche cosa ci è sfuggito – come si è arrivati quasi a fine giugno senza ancora una “decisa decisione” di un Sindaco che rinvia, sempre. Detto che – rifacendosi alla favola delle rane di Fedro nella quale la morale è “meglio avere governanti incapaci ma innocui, che astuti e tirannici” – tanta indecisione fa solo il bene di San Benedetto, ecco come ci hanno riportato l’iter della “Festa delle feste”.
NON SANNO FARE LE SCARPE – Alle richieste del Comitato al Comune – non sappiamo di preciso con chi degli amministratori – per mesi non c’è risposta. Quelli del Comitato sollecitano, ma aspettano. Finché, bisbiglio dopo bisbiglio, scoprono che l’Amministrazione sta sondando, contattando, sollecitando altri Comitati di sagre e feste di paesi vicini, e persino ristoratori bravi ad allestire un ristorante all’aperto capace di sfornare oltre quattromila pasti in tre sere. Insomma, neanche il coraggio di un bando o una gara pubblica, ma un “aummm aumm” di chi “vuole fare le scarpe” al Comitato. Nel frattempo ecco, per la gioia di un’amministrazione accusata di fare poco o nulla, l’annuncio della “Bobo Summer Cup” – di Vieri -, negli stessi giorni e a due passi: all’ex Galoppatoio. Una “Bobo Cup” che ha già i suoi stand e i suoi sponsor, anche a livello locale. 
TURISMO AFFOLLATO – Un modo astuto per organizzare, in quella zona alle radici del Molo Sud, una Tregiorni con densità di persone degna di Hong Kong. Un successo tale, se si sopravvive, da sbandierare quale risultato di una programmazione turistica da far impallidire gli amministratori del passato. Però, si bisbiglia, tutti i contattati per allestire la Festa rispondono di no. Così, all’Amministrazione, non rimane che dare finalmente risposta al Comitato, praticamente fuori tempo massimo. Così si capisce il perché il presidente del Comitato “San Benedetto in Festa”, Giovanni Filippini, dà le dimissioni lo scorso 2 luglio. Non ci sono i tempi, tre settimane scarse, per organizzare il tutto. Da Viale De Gasperi fanno sapere che “ci si sta attivando per trovare altri soggetti per allestire gli eventi”… ma dopo che tutti avevano già detto di no. Un bluff che, stando alla narrazione che ne fa l’Amministrazione, i componenti del Comitato non vanno a vedere e, anzi, convincono il presidente a ritirare, il 4 luglio, le dimissioni e mettersi al lavoro. Da notare come da tre anni il contributo comunale è sempre lo stesso, i prezzi alla mensa restano uguali, ma si sono aggiunte le fontane danzanti, per merito del Comitato.
BENEFICENZA – Solo un piccolo pettegolezzo prima di augurare buon lavoro al Comitato: all’incontro “di pace” tra Amministrazione e lo staff di “San Benedetto in Festa”, prende la parola un assessore e per prima cosa chiede: “Ma quanto ci guadagnate?”. Rispondiamo noi per loro: in questi anni, pagate tutte le spese, il cosiddetto “guadagno” viene devoluto a vari enti e associazioni benefiche.
P.S. – Gli ostacoli, che questa furba Amministrazione getta sul cammino del Comitato, non finiscono qui. Infatti, al “carro della Festa della Madonna della Marina” ecco che si accoda, lungo viale Buozzi, la Sagra della Madonna della Marina. Niente di male, diranno i benpensanti, se non fosse che tra le palme faranno bella mostra di sé ben 15 stand che serviranno cibo e bevande. Una sagra, e un incasso, a costo 0 (zero) che andrà a erodere quel famoso guadagno da distribuire in beneficenza. Ma su questo presto torneremo per cercare di capire come mai questa Amministrazione ha come massima visione del futuro cittadino una distesa di bancarelle.

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