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«”La Milanesiana” sarà
l’evento n. 1 dell’estate»
Al Ventidio Laura Morante,
Crepet e Odifreddi

ASCOLI - Ingresso libero per assistere alla manifestazione diretta da Elisabetta Sgarbi. Nella Sala del Pastorello della Pinacoteca saranno esposte due opere del Sassoferrato provenienti dalla Collezione Cavallini-Sgarbi. Le cento torri tra le capitali italiane della bellezza e della cultura

La presentazione della due giorni di cultura

di Franco De Marco 

Ascoli una delle capitali della bellezza e della cultura italiana. Firmato Elisabetta Sgarbi. E approvato, naturalmente, dal sindaco Marco Fioravanti e dall’assessore Donatella Ferretti. Il concetto è stato ben scandito questa mattina nel corso della presentazione, all’Arengo, delle due tappe ascolane, mercoledì 17 e giovedì 18 prossimi, de “La Milanesiana“, la rassegna culturale ideata e diretta dalla sorella di Vittorio Sgarbi, Elisabetta, editrice, regista e donna d’arte.

Laura Morante

“La Milanesiana” giunge quest’anno per la seconda volta nel capoluogo piceno portando il suo mix di letteratura, musica, cinema, scienza, arte, filosofia, teatro, diritto ed economia. Il tema è “La speranza” rivolto anche alla ricostruzione post terremoto nelle Marche. Ascoli fa parte del tour nazionale insieme a Milano, Brescia, Torino, Pavia, Roma, Venezia, Bormio, Lodi, Verbania, Firenze, Bergamo, Gardone Riviera e Alessandria. Elisabetta Sgarbi ha scelto le cento torri proprio per la  bellezza e la vivacità culturale, come ha ribadito lei stessa al telefono con il sindaco Fioravanti. E il  neo primo cittadino fa subito un’affermazione significativa: «Questo è un evento culturale per eccellenza. Ambizioso. Lo vogliamo far diventare l’evento principale della nostra estate dal punto di vista artistico. Ascoli deve puntare ad essere palcoscenico internazionale. Essere nel mondo. “La Milanesiana” significa ascolto, dialogo, amore per la letteratura e per l’arte in generale». Conferma naturalmente Donatella Ferretti, che ringrazia per il sostegno economico soprattutto la Fondazione Carisap (in sala il presidente Angelo Davide Galeati), la Regione Marche e tutti gli altri sostenitori. «Vogliamo fare di Ascoli un riferimento nazionale per la cultura», ribadisce.

Elisabetta Sgarbi durante “La Milanesiana” 2018 (foto Vagnoni)

A portare “La Milanesiana” in città è stata, due anni fa, il notaio Francesca Filauri, presidente dell’associazione “Cultural-mente insieme”, grazie alla sua amicizia con la Sgarbi. «Auspico anch’io – dice –  che si possa dare uno spazio centrale a questa manifestazione. Cultura e bellezza migliorano il mondo. “La Milanesiana” è anche solidarietà per le popolazioni vittime del terremoto».
Tutti gli appuntamenti della due giorni sono ad ingresso libero fino ad esaurimento dei posti. Chi prima arriva prima trova posto. Si comincia mercoledì 17 alle ore 21, nel Teatro Ventidio Basso, con prologo di Francesca Mandredi, lettura di Tullio Pericoli del suo libro “Incroci”, momenti al violoncello di Lamberto Curtoni, lettura dell’attrice Laura Morante e concerto al pianoforte, tra parole e musica, “Omaggio a Laura Morante”, di Ramin Bahrami. Introduzione di Stefano Papetti, Francesca Filauri e Elisabetta Sgarbi.

Francesca Filauri

Giovedì 18, invece, alle ore 19,30, nella Sala del Pastorello della Pinacoteca, viene inaugurata la mostra “Giovanni Battista Salvi (il Sassoferrato): vergine madre, figlia del tuo figlio” con interventi di Elisabetta Sgarbi, Vittorio Sgarbi e Stefano Papetti. Alle 21, nel Teatro Ventidio Basso, “Arte e matematica”  con prologo di Paolo Crepet (psicologia e scienza), letture di Piergiorgio Odifreddi e Vittorio Sgarbi. Introduzione di Stefano Papetti, Francesca Filauri e Elisabetta Sgarbi.
Tanti personaggi di spessore, molto noti, per una full immersion tra letteratura, pittura, musica, psicologia eccetera. Questa è “La Milanesiana”. «Lunedì mattina – rivela il professor Papetti, direttore dei musei civici ascolani – andremo a casa di Vittorio Sgarbi per prelevare le due opere di Giovanni Battista Salvi, il Sassoferrato (pittore nato nella cittadina marchigiana nel 1609 e morto a Roma nel 1685, ndr)), che saranno esposte, sino a settembre, l’esposizione più lunga delle mostre della Milanesiana, nella Sala del Pastorello. Si tratta di una sorta di risarcimento alle Marche perché queste due opere non fecero parte della mostra dedicata al pittore a Sassoferrato nel 2017. Fanno parte della Collezione Cavallini-Sgarbi che ha di recente avuto il riconoscimento e il vincolo del Ministero».
Il presidente della Fondazione Carisap Galeati ribadisce la scelta del suo ente a favore della cultura. «Anche se la Fondazione si occupa principalmente di Terzo Settore, – afferma – vogliamo premiare la qualità nel campo della cultura. Con la cultura si eleva il grado di civiltà. Come abbiamo fatto con la mostra di Pericoli in corso svolgimento a Palazzo dei Capitani del Popolo». Alla presentazione ha partecipato anche il neo assessore comunale agli eventi Monia Vallesi, sottolineando l’importanza della manifestazione.


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