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“Cabaret, amoremio!”,
ecco i finalisti

GROTTAMMARE - Tutto pronto per la due giorni del 19 e 20 luglio in piazza Kursaal. Al vincitore andranno un assegno da 1000 euro e un contratto artistico per cinque spettacoli di Maurizio Battista. Arancia d'Oro al Mago Silvan

La maggior parte arriva da Roma e dal Lazio, cresce la rappresentanza femminile, non mancherà la comicità del sud: tanto contiene il quadro dei finalisti del concorso per nuovi comici della XXXV edizione del Festival nazionale dell’umorismo “Cabaret, amoremio!”, diretto e condotto per la prima volta da Maurizio Battista.
Questa volta, ad esibirsi sul palco del festival della comicità più longevo d’Italia saranno in otto. Eccoli: Vittoria Cipriani (Fiano Romano, RM), Raffaello Corti (Roma), Fabrizio Di Renzo (Leonessa, RI), Andrea Fratellini (Ornago, BA), Salvatore Gisonna (Mugnano di Napoli, NA), Ricomincio da Tre (Angela D’Onofrio, Claudia Nicosia, Roberto Giannuzzi, Roma), Loredana Scalia (Mascalucia, CT), Marco Todisco (Roma).

I finalisti dell’edizione 2019

Gli “otto” si esibiranno nel corso delle due serate di “Cabaret, amoremio!”, in programma venerdì 19 e sabato 20 luglio, in piazza Kursaal, nel corso delle quali sono attesi il Mago Silvan per ritirare l’Arancia d’oro, il prestigiattore Andrea Paris, Lallo&ifusiorari, il vincitore del concorso 2018 Claudio Sciara, Salvatore Misticone, l’artista di sabbia Stefania Bruno e Alessandra Moretti, che affiancherà Battista nella conduzione.
I concorrenti avranno 5 minuti di tempo per farsi apprezzare dal pubblico: per volontà del direttore artistico, infatti, saranno gli spettatori del festival a indicare il cabarettista vincitore dell’edizione 2019. Una soluzione mai sperimentata, che solamente negli ultimi anni integrava la giuria tecnica con la presenza di un abbonato estratto a sorte.

Il sindaco Piergallini con Battista

Al vincitore andranno un assegno da 1000 euro offerto dalla Città di Grottammare e un contratto artistico per 5 spettacoli di Maurizio Battista. Altro titolo da assegnare spetterà alla Giuria della Stampa, composta dagli operatori dell’informazione che parteciperanno alle due serate.
«I finalisti sono stati scelti con molta oculatezza e rappresentano più generi del cabaret: c’è il mago, c’è il ventriloquo, non c’è solo il cabaret fine a se stesso, il monologo -spiega Battista-. Abbiamo rispettato le  quote rosa. È una edizione molto di qualità e sono sicuro che non sarò smentito».

Il mago Silvan

I finalisti sono stati scelti tra 85 aspiranti concorrenti che, rispondendo all’avviso di concorso bandito nei mesi scorsi, hanno partecipato ai provini dal vivo, nei teatri del cabaret di Roma, Faenza e a Grottammare, oppure hanno inviato un provino audiovisivo. La selezione dei finalisti è stata curata dall’associazione “Lido degli Aranci“, dello stesso Battista.
La gara abbinata al festival è stata istituita nel 1987, per arricchire una rassegna di cabaret nata 2 anni prima come intrattenimento serale estivo. Sin da subito è stata un volano per molti artisti alle prime battute: nella lunga storia di “Cabaret, amoremio!” il concorso ha messo in luce tanti comici, cabarettisti e umoristi oggi ormai noti al grande pubblico come Ficarra e Picone (era il 1998 e componevano il duo “Chiamata Urbana Urgente”), Antonio Rezza, Giovanni Cacioppo, La Ricotta, Aldo Giovanni e Giacomo e il duo Stefano Sarcinelli-Francesco Paolantoni, che inaugurò l’albo d’oro del concorso nel 1987.


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