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Bilancio, assestamento in Consiglio
Spazio alle interrogazioni

SAN BENEDETTO - Seduta convocata per sabato 20 luglio. In approvazione anche il regolamento per la proprietà delle case Peep

A San Benedetto il presidente Giovanni Chiarini ha convocato il Consiglio comunale per sabato 20 luglio con inizio alle ore 8. Ben 14 punti all’ordine del giorno. Emergono le interrogazioni di Pignotti (che chiede quando si avrà un nuovo dirigente a tempo pieno per i Lavori Pubblici), di Falco e Curzi (che intendono conoscere tempi e modalità di sostituzione del personale presso i Servizi demografici) e l’interpellanza di Capriotti (per chiedere un intervento urgente in via Premuda).
Spazio poi all’assestamento generale di bilancio, passaggio necessario per verificare l’andamento di entrate e uscite e il mantenimento del pareggio. Il documento descrive l’incremento di 60.000 euro dei diritti di segreteria urbanistici, di 24.400 euro dal canone che verserà la ditta che si aggiudicherà la concessione dei distributori di alimenti negli edifici comunali mentre scendono di 118.000 euro rispetto al preventivato gli introiti delle contravvenzioni.

Sul fronte spese, il documento parla di 141.000 euro di riduzione dell’onere sui mutui, di un incremento di 22.500 euro per premi assicurativi e di 25.550 euro in più per il capitolo risarcimento danni. Contabilizzati come debiti fuori bilancio alcuni lavori di somma urgenza secondo le nuove modalità di calcolo indicate dalla Corte dei Conti. Pur nel permanere degli equilibri di bilancio, il documento segnala alcune criticità non di oggi come l’importante livello dei residui attivi, il taglio notevole di trasferimenti dallo Stato, il contenzioso in giudizio che fa riferimento a cause avviate molti anni fa.
Si prosegue col regolamento per la trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà per alloggi di Edilizia Economica e Popolare-Peep. Si tratta di un passaggio fondamentale per tanti cittadini che da tempo chiedono di poter acquisire in proprietà la casa dove abitano: il regolamento, tra le altre cose, fissa i criteri per determinare il prezzo e le forme di rateizzazione.

Previsto anche l’inserimento di una mozione urgente per diffidare gli organi ministeriali dal portare avanti la procedura di valutazione di impatto ambientale del progetto di deposito di gas naturale a Porto d’Ascoli presentata da Gas Plus, anche alla luce del recente pronunciamento del Tar Lazio che ha accolto il ricorso presentato dal Comune.


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