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Cgil, un’iniziativa in riva al mare
per dire sì ai diritti degli stagionali

SAN BENEDETTO - Sabato 27 Luglio sul lungomare, dopo le polemiche degli ultimi giorni, ci sarà un volantinaggio per diffondere la conoscenza dei diritti che spettano a chi lavora nei settori stagionali, dal produttore sino alla spiaggia. A seguire una tavola rotonda con esponenti nazionali del sindacato a cui sono state invitate, per un confronto, le associazioni dei datori di lavoro

«Ogni anno purtroppo le nostre sedi nel periodo estivo vengono letteralmente invase di lavoratrici e lavoratori che si trovano a lavorare in condizioni scandalose, senza ricevere la retribuzione contrattualmente previste, senza giorno di riposo, o a chiamata, lavorando più di 12 ore al giorno, senza contributi, senza possibilità di rivendicare nessun diritto contrattuale».  Così replicano le organizzazioni di categoria della Cgil alle cicliche polemiche, intensificatesi negli ultimi giorni, rispetto alla questione dei lavoratori stagionali.

La risposta sindacale sarà un’iniziativa pubblica organizzata nell’ambito della campagna stagionale “Backstage”, promossa dalla Filcams-Cgil e dedicata ai lavoratori del turismo, estendendo però il ragionamento a tutta la filiera, quindi anche ai diritti di chi i prodotti alimentare li coltiva e trasforma, insieme alla Flai Cgil. L’obiettivo sarà quello di smontare «una narrazione del lavoro stagionale al limite del fiabesco che attacca i lavoratori del territorio, le loro professionalità».

Sabato 27 Luglio sul lungomare di San Benedetto del Tronto ci sarà un volantinaggio volto a diffondere la conoscenza dei diritti che spettano a chi lavora nei settori stagionali, dal produttore sino alla spiaggia. A seguire alle ore 11,  all’inizio del Lungomare Nord vicino al monumento di Ugo Nespolo, si terrà l’iniziativa “Lavorare lavorare lavorare? Si, ma con i diritti, e il rumore del mare. Dal produttore sino alla spiaggia”. Sarà una tavola rotonda con esponenti nazionali del sindacato a cui sono state invitate, per un confronto, Confartigianato, CNA, Confcommercio e Confesercenti.

«Una iniziativa importante che tutta la Camera del Lavoro di Ascoli Piceno supporta, per terminare le polemiche stampa e iniziare invece un confronto per dare ai lavoratori dei settori che muovono la filiera agri-turistica i diritti che meritano e in che questo territorio alcune volte finiscono in secondo piano. Speriamo che l’occasione sia propizia per avviare un confronto con le associazioni datoriali positivo, che metta al centro la dignità e la sicurezza dei lavoratori di questi settori, immaginando una economia integrata nel territorio» ha dichiarato Barbara Nicolai, segretaria provinciale della CGIL.

«Sarebbe una ottima occasione per iniziare un ragionamento sulla possibilità di contrattazione secondo livello territoriale e lanciare una piattaforma  per una offerta integrata con filiera agro-alimentare, e del turismo costiero, culturale e sportivo» ha aggiunto Luana Agostini, della Filcams Cgil. Daniele Lanni, di Flai/Nidil Cgil, ha concluso affermando che esiste «una interconnessione fondamentale tra i lavoratori che raccolgono o pescano i nostri prodotti, sino ad arrivare a quelli che li trasformano, per arrivare al settore che li commercializza, anche sulle nostre spiagge. Questa è la filiera i cui lavoratori devono essere garantiti, e noi siamo al lavoro per questo».


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