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Arengo: maxi avanzo da 30 milioni
dal bilancio consuntivo 2018,
ma può spenderne solo 879mila

ASCOLI - Via libera dalla giunta e dai revisori dei conti Rendiconto. Oltre metà dell'avanzo è però "accantonata" in quattro voci, di cui la più corposa (oltre 17 milioni) è relativa ai crediti di dubbia "esigibilità" che le nuove norme sulla contabilità degli enti locali in vigore da qualche anno impongono di tenere da parte

 

di Renato Pierantozzi

Un maxi avanzo di amministrazione da 30,1 milioni, ma soltanto una piccolissima parte (879mila euro) disponibile per il Comune. Si è chiuso così il Rendiconto 2018 dei conti dell’Arengo che è stato approvato dalla giunta comunale guidata dal sindaco Marco Fioravanti ed ha già ottenuto anche il via libera del collegio dei Revisori dei Conti che ha espresso un parere positivo sul documento contabile. Oltre metà dell’avanzo (21,4) è infatti “accantonata” in quattro voci, di cui la più corposa (oltre 17 milioni) è relativa ai crediti di dubbia “esigibilità” che le nuove norme sulla contabilità degli enti locali, in vigore da qualche anno, impongono di tenere da parte. Un’altra quota sostanziosa (2,9 milioni) è  ferma nel fondo “contenziosi”, mentre quasi 600mila euro servono per coprire le perdite delle società partecipate. Quasi 8 milioni, invece, sono “vincolati” in gran parte dai trasferimenti da altri enti (3,1) e dalla contrazione dei mutui (3,7). E così alla fine restano cash soltanto 44mila euro destinati agli investimenti ed altri 879.192 euro “disponibili” per le spese del Comune.


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