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Ex Banca d’Italia in vendita,
avanti con le offerte
Ipotesi destinazione pubblica?

ASCOLI - Non ci sarà la vendita con base d'asta ma raccolta di manifestazioni d'interesse con tanto di cifre. Scadenza delle offerte il 16 ottobre prossimo. Previsti due lotti: ex filiale-alloggi e casermetta

di Franco De Marco

Si faccia avanti con un’offerta chi vuole acquistare il monumentale edificio dell’ex Banca d’Italia nel cuore del centro storico. C’è tempo fino al 16 ottobre prossimo per avanzare una proposta. La Banca d’Italia ha formalizzato la procedura per la vendita, senza base d’asta, la cui congruità verrà valutata ad insindacabile giudizio dagli organi dello stesso istituto. Gli immobili oggetto della procedura sono due: il lotto A riguardante la ex filiale e gli alloggi in corso Mazzini 207 e Largo dei Cataldi 2 e il lotto B, ex casermetta, in via Giudea 30. La Banca d’Italia, come detto, non ha individuato una base d’asta anche se, in passato, il valore del complesso, con una stima assolutamente informale, ipotetica e del tutto approssimativa, fu valutato attorno ai 6 milioni (comunque da non tenere in conto rispetto alla procedura ora annunciata).

L’ingresso della ex Banca d’Italia (foto Vagnoni)

Quando a dicembre, esattamente il 21 dicembre 2018, la Banca d’Italia di Ascoli venne chiusa definitivamente, circolarono voci riguardo a possibili privati interessati all’acquisto. Ora scatta la prova verità. Vedremo. La ex sede della Banca d’Italia è sicuramente un palazzo delizioso e ricco di storia. Costruito nella prima metà del secolo XVIII, possiede anche una torre medievale e un salone affrescato dal pittore Biagio Miniera. Si tratta di un vero museo. Nell’atrio è conservato anche un capitello corinzio molto raro. Se un privato volesse trasformare il corpo centrale in abitazioni dovrebbe ottenere il cambio di destinazione. Viene spontaneo chiedersi se un palazzo storico tanto bello non possa essere acquisito dal Comune, da un altro ente pubblico o dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno che tanto ha fatto e fa per il recupero del patrimonio edilizio storico. Solo un sogno? Chissà. Sognare fa anche bene. Questo edificio sarebbe l’ideale per una destinazione museale o comunque culturale. Ancora più ideale per una banca. Dopo il 16 ottobre sapremo. Cronache Picene cercherà di aprire il dibattito sulla possibilità – nonostante i tempi che corrono – di un’acquisizione pubblica.

Gli affreschi

L’ANNUNCIO
“Il complesso immobiliare di cui al lotto A, – afferma la Banca d’Italia nel suo annuncio – già sede degli uffici e degli alloggi della filiale, è situato nel centro storico tra piazza del Popolo e piazza Arringo ed è composto da Palazzo Cataldi, progettato dall’architetto svizzero Gaetano Maggi e acquistato  dalla Banca nel 1869, e dall’adiacente Palazzo Imberti-Morganti, acquistato nel 1940 e comprendente una torre trecentesca. La superficie commerciale complessiva è di circa 3.400 mq. I due palazzi rappresentano oggi, pur con stili diversi, un unicum con l’accesso principale corso Mazzini (attuale destinazione d’uso: istituto di credito). Su Largo dei Cataldi vi è l’accesso per i quattro alloggi di servizio, uso residenziale, per il piano sottotetto e per la torre medioevale. Sul lato sud del complesso, da via Giudea, si accede ad un ampio ed esclusivo cortile interno su cui è presente un varco carrabile. Da Rua dei Tre Re si accede ad un locale ad uso cabina di trasformazione elettrica concesso in locazione all’Enel. Il complesso immobiliare è sottoposto a vincolo di interesse storico-architettonico-archeologico ai sensi del D.lgs. n. 42/2004 e s.m.i.. La vendita è subordinata al rilascio dell’autorizzazione del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo. Il complesso si vende libero salvo il locale in locazione all’Enel”.
“L’immobile di cui al lotto B, acquistato dalla Banca d’Italia nel 1980 per essere adibito a caserma dei Carabinieri in servizio per l’Istituto (attuale destinazione d’uso: caserma), – spiega sempre la Banca d’Italia nel avviSo rivolto alla raccolta di manifestazioni d’interesse – è sito in via Giudea al civico n. 30 (via di collegamento tra corso Trento e Trieste e piazza della Viola). Esso è disposto su due piani oltre al piano interrato (scantinato) e al piano terra. Ha una superficie commerciale di circa 400 mq e dispone di un terrazzo di circa 25 mq. L’immobile si vende libero. Classe energetica: F – 35.998 KWh/m3 anno. I soggetti interessati possono consultare i documenti resi disponibili dalla Banca d’Italia ed effettuare sopralluoghi dell’immobile previa richiesta da inviare a mezzo posta elettronica all’indirizzo email dismissioni.ascolipiceno@bancaditalia.it.”
Per maggiori informazioni e dettagli si può consultare il sito internet www.bancaditalia.it.

 


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