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L’ascolano Vincenzo Marini Marini
rimette il mandato
e Ussita resta senza sindaco

IL PRIMO CITTADINO del piccolo centro del Maceratese chiarisce di aver preso la decisione perché non può essere presente più di una volta a settimana e si è accorto che sono aumentate le frizioni tra i residenti. Ma ad accrescere la sua convinzione a lasciare, anche le critiche su un contributo privato
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Vincenzo Marini Marini, sindaco di Ussita

Il sindaco di Ussita si dimette. L’ascolano Vincenzo Marini Marini, ex presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli, ha maturato la decisione nel tempo, come spiega in una nota, e oggi l’ha formalizzata. Tra i motivi, spiega, il fatto che non gli è possibile essere presente nella cittadina se non una volta a settimana (cosa che, dice, ha comportato lacerazioni in chi risiede) ma anche le critiche dello scorso gennaio su di un contributo offerto al Comune per la realizzazione del CMaceratentro di comunità Papa Francesco.

Il sindaco spiega che le dimissioni fanno seguito all’incontro del 23 febbraio scorso (quando la decisione sulle dimissioni era stata rinviata) e spiega che «le anticipo di qualche settimana poiché ora, finalmente realizzato il progetto esecutivo per il riavvio di due delle funivie di Frontignano, inizierà la fase operativa del lavoro per la gestione delle stesse e ritengo opportuno evitare cesure in tale attività». Il primo cittadino dimissionario parla di «rammarico e delusione» sia perché «avevo sinceramente creduto, e con forza, nell’incarico di sindaco di Ussita sia perché queesste dimissioni sono la presa d’atto dell’insuccesso di una iniziativa, ma ritengo che quando si constata, come per me è avvenuto, che non sì riesce a realizzare ciò che si voleva, se ne debba prendere atto e trarne con determinazione le conseguenze». Il primo cittadino continua «non sono presente nella comunità se non con frequenza al massimo settimanale, seppure non ha creato problemi all’azione amministrativa grazie anche alla possibilità, ordinariamente utilizzata anche in altri contesti, di relazionarsi a distanza, rende però quasi del tutto assente quell’azione sociale che un sindaco realizza e che costituisce un catalizzatore collettivo difficilmente sostituibile in comunità di dimensioni limitate, soprattutto se sottoposte a tensioni enormi come quelle generate dalla distruzione operata dal sisma».

E proprio per via di questa assenza, continua Marini Marini, «ho constatato sia dai contatti diretti sia dalle manifestazioni ed esternazioni che già nei primi mesi del mio mandato la mancanza di tale azione del sindaco ha aumentato frizioni e lacerazioni, per di più in una comunità già messa a durissima prova soprattutto nelle sue dinamiche sociali e relazionali, e ha creato più problemi dì quelli che cerco di risolvere con l’azione amministrativa e, quindi, ritengo più utile che la mia Funzione sia ricoperta da una figura diversa dalla mia».

Problemi che sono sorti anche in quella parte di ussitani che non vivono nel comune montano. E Marini Marini cita un episodio in particolare: «Quando ho letto a gennaio le dichiarazioni di un esponente di tale parte della comunità, che a fronte di un aiuto gratuito offerto da un prestigioso soggetto internazionale affermava che è necessario diffidare sempre dei filantropi e ho constatato che le reazioni a tale giudizio sono state numerose ed unanimi, ho compreso che ciò che serve alla comunità di Ussita va oltre le mie forze e le mie capacità». Confido che la realizzazione del centro di comunità Papa Francesco per cui il comune ha già posto in essere tutti gli adempimenti, valga a mostrare quanto, invece un intervento di carattere filantropico comporti non solo il vantaggio materiale dell’aiuto concreto ma soprattutto il sapore felice di un sostegno sinceramente fraterno ed i valori costruttivi della solidarietà e del senso di appartenenza».

Il nuovo sindaco «troverà un Comune senza disavanzo e con la possibilità di utilizazre pressocchè liberamente le consistenti somme rivenienti dal risarcimento assicurativo per i danni da terremoto». Marini Marini era stato eletto lo scorso anno, prima di lui il Comune era stato retto da un commissario in seguito alle dimissioni del precente primo cittadino, Marco Rinaldi.

 


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