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Sentina, piano per un futuro tutelato:
si punta sul Contratto di zona umida

SAN BENEDETTO - Incontro all'Unicam con tutte le istituzioni coinvolte. E' intenzione cercare uno strumento di programmazione per la corretta gestione delle risorse idriche e la valorizzazione dei territori fluviali

L’incontro all’Unicam sulla Sentina

Si è svolta nella sede dell’Università di Camerino, a San Benedetto, la prima riunione del tavolo di lavoro per il Contratto di zona umida dalla Riserva Sentina. Le attività per arrivare alla stesura e alla firma del Wetland Contract della Sentina, sono finanziate con un progetto Interreg Italia Croazia denominato Crew. Il progetto mira ad assicurare un maggiore coordinamento tra i diversi livelli di pianificazione territoriale e le autorità preposte alla gestione delle zone umide, limitando al contempo i conflitti tra le questioni di conservazione del patrimonio naturalistico e le attività economiche che insistono su quelle aree.

All’incontro, oltre ai rappresentanti del Comune di San Benedetto erano presenti i rappresentanti del Comune di Ascoli  (proprietario di gran parte dell’area), della Provincia di Ascoli e Teramo, Regione Marche, molteplici associazioni che operano nel territorio, oltre ovviamente a tutti i rappresentanti delle Università e delle scuole primarie sambenedettesi. Hanno partecipato anche rappresentanti dei carabinieri Forestali e della Capitaneria di Porto. Ovviamente tutti gli enti con competenza sulla gestione delle acque hanno mandato un proprio rappresentante (Distretto Appennino centrale, Ato5, Ciip spa, Arpam), così come il Consorzio di Bonifica.

I relatori, annoverati fra i maggiori esperti della materia, si sono succeduti per descrivere le maggiori esperienze in campo nazionale ed europeo. Il tavolo tecnico, che si riunirà altre 5 volte nei prossimi mesi, a partire da settembre, ha come obiettivo quello di arrivare alla firma di un contratto di area umida entro il 2020. Tale contratto è uno strumento volontario di programmazione strategica e negoziata che persegue la tutela, la corretta gestione delle risorse idriche e la valorizzazione dei territori fluviali unitamente alla salvaguardia dal rischio idraulico, contribuendo allo sviluppo locale.


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