facebook rss

Stefano Baldoni nuovo mister
degli Allievi della Maceratese

CALCIO - La scelta del club biancorosso è ricaduta sul 54enne tecnico ascolano, ex Primavera dell'Ascoli, con numerose esperienze tra i professionisti e anche docente a Coverciano

 

Stefano Baldoni

Il rinnovato settore giovanile della Maceratese si presenta in grande stile piazzando il colpo Stefano Baldoni. Ascolano di 54 anni, Baldoni entra a far parte della famiglia biancorossa e si occuperà della squadra Allievi. Ma non solo, farà molto di più per il vivaio della Rata. Non potrebbe essere altrimenti dato che parliamo di una figura di assoluto spessore nel mondo del calcio. Ex allenatore della Primavera dell’Ascoli, ha lavorato nelle giovanili di altri club allora professionistici come Ancona, Gubbio e Giulianova, fu vice di Iaconi quando il Frosinone salì per la prima volta in serie B (superando il Grosseto di Allegri) e inoltre Baldoni è docente dei corsi speciali a Coverciano per la squadra dei giocatori senza contratto.

«Tramite Paolo Siroti (nuovo responsabile tecnico del vivaio, ndr) ho conosciuto delle persone piene di entusiasmo e mi è piaciuta la volontà di programmare le cose per bene – dichiara Baldoni – con questi presupposti, il progetto calcistico della Maceratese è molto stimolante. Infine come docente della scuola allenatori giro l’Italia per i corsi di formazione e abilitazione, per me è fondamentale mantenere il contatto con il campo. Mi è stato chiesto di condividere le mie esperienze con gli altri istruttori o collaboratori, del resto non deve crescere una sola squadra ma tutto il movimento biancorosso. Tatticamente mi piace il 4-3-1-2 del mio amico Giampaolo – sottolinea Baldoni – di certo non voglio che l’allenatore detti il gioco a robottini. Non devi dare soluzioni ma stimoli per favorire la creatività, l’intraprendenza e la capacità di affrontare ad esempio le difese chiuse. I ragazzi vanno lasciati giocare. Il risultato è solo un mezzo come lo è l’allenamento, un tecnico deve avere schemi e principi ma conta come vengono usati».


© RIPRODUZIONE RISERVATA


Torna alla home page


Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati




X