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Ciclismo su pista,
successo internazionale
al velodromo di Monticelli

ASCOLI - Va in archivio la tre giorni organizzata dal Team Ceci Dreambike alla quale hanno preso parte i big mondiali. Grande soddisfazione, ma anche qualche rammarico, per gli organizzatori. Due ori e un record per Francesco Ceci

L’ascolano Francesco Ceci (al centro in completo azzurro) sul podio di Monticelli

E’ andata in archivio ad Ascoli, con grande soddisfazione degli organizzatori del Team Ceci Dreambike e nonostante la manifestazione sia stata seguita da poche persone, la tre giorni internazionale di ciclismo su pista “International Piceno Sprint Cup-Gran Prix Città di Ascoli-Memorial Alfonso Ceci” al velodromo di Monticelli. In pista campioni olimpici, mondiali e continentali di 25 nazioni provenienti da Europa, Asia, Africa e America, con in testa il pluricampione olimpico l’inglese Jason Kenny, le ex campionesse del mondo la belga Niky De Grendele e l’italiana Rachele Barbieri, il recente doppio oro ai Giochi Olimpici Europei di Minsk il greco Volikakis. Hanno brillato Jair Tjon En Fa del Suriname che ha stabilito il nuovo record sui 200 metri lanciati strappandolo all’ascolano Davide Ceci, l’azzurra Miriam Vece con il nuovo record (11”793) della pista ascolana nei 200 metri. Grandi soddisfazioni anche per gli atleti del Team Ceci Dreambike-Piceno Cycling Team con il doppio oro di Francesco Ceci nel km da fermo e l’argento di Maila Andreotti nel keirin. Francesco Ceci ha anche stabilito il nuovo record del velodromo di Ascoli nel km da fermo con 1’05”773.

«Appena al terzo anno di vita – dice Claudio Ceci, presidente dell’omonimo team organizzatore – questa manifestazione ha raggiunto un alto livello qualitativo e di partecipazione che ripaga gli sforzi di tutto il nostro team che ha sempre creduto nelle specialità veloci della pista. Abbiamo intitolato l’evento a mio padre Alfonso, recentemente scomparso, fondatore della società, del velodromo e di tutto quello che tre generazioni della mia famiglia hanno fatto e stanno facendo per il ciclismo su pista e per la città di Ascoli, apprezzata da tutte le delegazioni che vi hanno soggiornato. Ora l’approvazione del progetto del nuovo velodromo a Campolungo ci dà la forza e la spinta necessaria per far crescere ancora di più la manifestazione. Unico rammarico – conclude – la non massiccia adesione del pubblico che forse non si reso conto del tutto della eccezionalità e del valore dei campioni presenti al velodromo di Monticelli. Ma va bene lo stesso. L’appuntamento è per il 2020».

 

 


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