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Disinfestazione, Legambiente: «No ai veleni, sì alla lotta biologica!»

ASCOLI - Forte presa di posizione da parte del circolo Legambiente di Ascoli: «Usiamo nella lotta alle zanzare il Bacillus Thuringiensis, varietà Israelensis, non è necessario inquinare l’aria e l’acqua delle nostre città con degli insetticidi chimici molto dannosi!»

«Ogni estate si ripresenta il problema delle zanzare e ogni estate l’Amministrazione comunale si illude di risolverlo con i classici metodi di disinfestazione a base di prodotti chimici». Queste le parole di una nota del circolo di Legambiente di Ascoli, rispetto al nuovo round di interventi anti-zanzare che prenderanno il via oggi. Al centro della polemica gli effetti collaterali sulla salute delle persone e degli animali domestici.

«Uno studio del CNR ha dimostrato – scrive Legambiente – che le campagne di disinfestazione con i prodotti chimici tradizionali scatenano effetti incontrollati, che possono modificare l’intera patologia umana in senso neoplastico, degenerativo e allergizzante. In questo modo si selezionano specie più resistenti di zanzare; si favoriscono specie dannose e si producono danni gravissimi a specie utili (rondini, pipistrelli, api, gatti); ma soprattutto non si ottiene il risultato e si illudono i cittadini di aver agito nel loro interesse».

La proposta dell’associazione ambientalista è quella di un nuovo metodo di lotta biologica, che prevede l’utilizzo di un particolare batterio presente nel suolo: il Bacillus Thuringiensis. «Il Bacillus Thuringiensis, varietà Israelensis, è un batterio presente nel suolo e viene utilizzato per la disinfestazione dalle larve di ben trenta tipi di zanzara. La larva si intossica con l’ingestione delle spore e dei cristalli prodotti dal batterio stesso. Il batterio è stato scoperto dagli israeliani nel 1979, da cui il nome. Si può utilizzare per controllare i focolai di larve di zanzara che non si possono eliminare e si può utilizzare nei luoghi in cui si possono verificare dei ristagni come i tombini, i pozzetti stradali e tutti gli ambienti dove l’acqua è presente. Questo tipo di lotta biologica è la dimostrazione che non è necessario inquinare l’aria e l’acqua delle nostre città con degli insetticidi chimici molto dannosi».

Una fonte di ispirazione, inoltre, per gli ambientalisti potrebbe essere il vicino Comune di Macerata, distribuendo «a tutte le famiglie un kit per la lotta alle zanzare consistente in un prodotto che crea una sottile pellicola di silicone che fa morire in pochi minuti le larve di zanzare presenti in uno specchio d’acqua, in un pozzetto o in un sottovaso».


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